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L'aspetto social della moda: nuove tendenze del fashion

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Carmen Messina Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2972 click dal 29/07/2016.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Carmen Messina

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costume; quest’ultimo può essere colto nell’ampliamento dei fenomeni di abbigliamento o nelle iniziative dei fabbricanti di vestiti e le relative imprese. La moda rappresenta sempre un fenomeno di costume, ma l’origine può essere diversa: talune volte è un fenomeno di costume, elaborato artificialmente da alcuni specialisti (alta sartoria), altre volte essa si costituisce attraverso la propagazione collettiva di un semplice fenomeno di abbigliamento. La complessità del fenomeno lascia ampi margini di studio, ma si può affermare che il rapporto fra abbigliamento e costume sia di ordine semantico: la significazione del vestito cresce progressivamente durante il passaggio dall’abbigliamento al costume. Barthes fa cadere il mito di una moda “libera”, basata sulla creatività di sarti, che sfugge a sistemi e regole, affermando il contrario: la produzione di “vestiti di moda” risente di costrizioni sociali che trascendono le scelte e l’inventiva del singolo. Con questa prospettiva nega l’esistenza di un individuo che possa decidere cosa indossare esclusivamente sulla base dei gusti personali: le sue scelte sono dettate da codici estetici e sociali, forse inconsapevoli, ma comunque restrittivi. 1.2.3 Diacronia e sincronia Nella lingua è possibile distinguere un piano sincronico (o sistematico) e un piano diacronico (o processuale), anche il vestito può essere analizzato sotto questa prospettiva ed essere inserito in un sistema sincronico, costituito da relazioni, e in un sistema diacronico, quindi analizzando il suo divenire nel corso del tempo. Barthes a questo proposito fa una precisazione, descrivendo in maniera più morbida la nozione di sistema, intendendo quest’ultimo come vera e propria tendenza frutto di diversi gli studi dedicati alla temporalità del vestito, soprattutto nelle forme vestimentarie femminili . Le oscillazioni verso i 5 In particolare Barthes, nell’articolo “La mode et les sciences humaines” (1966:113-114), cita lo 5 studio di Kroeber che ha analizzato il vestito femminile da sera per tre secoli. Dopo aver creato dei tratti di analisi principali (lunghezza, ampiezza, profondità della gonna, della scollatura, della vita) egli sostiene che osservando la moda da un punto di vista storico, questa risulta essere regolare e con un’oscillazione periodica. 7
Estratto dalla tesi: L'aspetto social della moda: nuove tendenze del fashion