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Il sinodo sulla famiglia 2014 e i presupposti canonici per la conciliazione delle divergenze

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Facultas Iuris Canonici

Autore: Francesco Antonio Maiorano Contatta »

Composta da 228 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 534 click dal 04/08/2016.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesco Antonio Maiorano

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14 e va affrontata partendo dalle radici del Vangelo per spingere poi lo sguardo in avanti. Non si tratta di ribadire la dottrina della Chiesa 4 , ma di interrogarsi sul Vangelo della famiglia e ritornare così alla fonte da cui è scaturita la dottrina, che non è una laguna stagnante, ma una tradizione viva che oggi è giunta ad un punto critico e deve essere continuata e approfondita 5 , nel “segno dei tempi”. 1.1.1 QUESTO VANGELO NON È UN CODICE GIURIDICO. Questo Vangelo è la luce e la forza della vita, che è lo stesso Gesù Cristo. Per San Tommaso la legge della nuova alleanza non è una lex scripta, ma la gratia Spiritus sancti, quae datur per fidem Christi 6 . Il Vangelo della famiglia non vuole essere un peso, ma un dono della fede, una lieta notizia, luce e forza della vita in famiglia. Il punto centrale sono i sacramenti: sono sacramenti della fede, che non solo suppongono la fede, ma la nutrono, la irrobustiscono e la esprimono; anche il sacramento del matrimonio può diventare efficace ed essere vissuto solo nella fede. Ma qual è la fede dei futuri sposi e dei coniugi? Spesso manca o è debole, per cui molte persone battezzate sono catecumeni battezzati, o anche pagani battezzati. La Chiesa quindi deve partire dalla radice della fede, per un nuovo cammino di fede. Dio è un Dio del cammino e nella storia della salvezza ha compiuto un cammino con noi, così come ha fatto la Chiesa, che non vuole imporre la fede a nessuno, ma solo presentarla e proporla come via per la felicità. 1.1.2 LA FAMIGLIA NELL’ORDINE DEL CREATO Nel cammino dell’uomo c’è la famiglia, comunità di vita fra uomo e donna, insieme con i loro figli. Pur con tutte le differenze particolari, l’istituzione della famiglia è l’ordine originale della cultura dell’umanità e non si può oggi dare una nuova definizione che contraddice o cambia la tradizione culturale di tutta la storia dell’uomo. Per i greci si trattava di un ordine fondato nella natura e sulle loro orme San Paolo parla di legge morale naturale inscritta da Dio nel cuore di ogni uomo 7 . Anche se utile, però, il diritto naturale rimane 4 RK, pag. 9, già formulata dal Vaticano II, Gaudium et Spes 47-52, dalle lettere apostoliche post-sinodali Familiaris consortio del 1981 e Sacramentum caritatis del 2007 e dall’enciclica Lumen fidei del 2013, oltre che dal Catechismo della Chiesa Cattolica. 5 RK, pag. 10 sulla questione dello sviluppo dottrinale dal Concilio Vaticano I al Concilio Vaticano II cfr. l’opera di J.H. Newman nella traduzione it. Lo sviluppo della dottrina cristiana,(traduzione italiana) nuova ed. a cura di L. Orbetello, Jaka Book, Milano 2013. 6 RK, pag. 10: 2 Cor. 3,6 “Lui mi ha reso capace di essere servo di una nuova alleanza che non dipende da una legge scritta, ma dallo Spirito: la legge scritta porta alla morte, ma lo Spirito dà la vita”. 7 RK, pag. 14, Rm 2,14s. Tutte le culture conoscono la “regola aurea”, che: impone di rispettare l’altro come se stessi; è ribadita da Gesù nel discorso della montagna; è considerata come una sintesi del diritto naturale
Estratto dalla tesi: Il sinodo sulla famiglia 2014 e i presupposti canonici per la conciliazione delle divergenze