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Antonio Vivaldi: L' Opera VIII e il concerto n. 5 La tempesta di mare

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvio Occhiuto Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 711 click dal 29/07/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Silvio Occhiuto

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1.3 La famiglia e il giovane Vivaldi Accantonata l’ipotesi di una presunta discendenza da nobili personaggi o uomini d’azione e d’avventura per interpretare il genio creativo di Vivaldi, solo nel 1963, a seguito del ritrovamento del certificato di battesimo per opera di Eric Paul, si iniziò a prendere in considerazione l’influenza proveniente dalla sua formazione e dal contesto storico-sociale . 26 La famiglia Vivaldi, proveniente da Brescia, all’epoca provincia della Repubbli- ca veneziana, si trasferì nella città lagunare intorno al 1665; qui il padre del ce- leberrimo musicista apprese il mestiere di barbiere dedicandosi contemporanea- mente allo studio del violino che gli permisero di ottenere ben presto una buona notorietà. Nel 1685 aderì al “Sovvegno dei musicisti di Santa Cecilia” un’istitu- zione religiosa che si preoccupava di assistere i musicisti, presieduta da Giovan- ni Legrenzi, il vicemaestro di cappella di San Marco. Sempre nello stesso anno, allorché Legrenzi fu nominato maestro di cappella a San Marco, Giovanni Batti- sta fu chiamato nell’orchestra della Basilica nell’ottica di una riorganizzazione e di un ampliamento degli organici . 27 Dall’unione di “Gio. Battista Rossi” – così era chiamato forse per il colore bion- do-rosso dei suoi capelli – con Camilla Calicchio nacquero ben nove figli. Anto- nio Vivaldi, il primogenito e, a quanto pare, l’unico che si dedicò alla musica per scopi professionali, nacque il 4 marzo 1678, data in cui una parte della città fu, a quanto riportato dalle cronache, toccata da un violento e improvviso terremoto . 28 Kolneder W., Antonio (Lucio) Vivaldi, «Nuova Rivista Musicale Italiana» XIII, 1979, fasc. I, p. 26 3: «Nel 1963 lo studioso anglo-tedesco Emil Paul lavorava negli archivi veneziani alla storia del violino. Dopo la conclusione delle sue ricerche, restandogli ancora un po’ di tempo a disposizio- ne, gli venne in mente di vedere se fosse possibile trovare qualcosa circa la data di nascita di Vivaldi. In capo a pochi minuti aveva per le mani il documento che tanti studiosi avevano cerca- to per decenni, sulle tracce del quale si erano esaminati sistematicamente gli archivi di tutta la diocesi di Venezia con l’aiuto ufficiale delle autorità ecclesiastiche». Kolneder W., Antonio (Lucio) Vivaldi, «Nuova Rivista Musicale Italiana» XIII, 1979, fasc. I, 27 pp. 9-10. Giazotto R., Antonio Vivaldi. Catalogo delle opere a cura di Girard A. Discografia a cura di 28 Bellingardi L., Torino, ERI, 1973, p. 12.   11
Estratto dalla tesi: Antonio Vivaldi: L' Opera VIII e il concerto n. 5 La tempesta di mare