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Garofalo e il sentimento di pietà. Difesa della scuola italiana di criminologia positiva

Tesi di Master

Autore: Maurizio Parisi Contatta »

Composta da 27 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 340 click dal 04/08/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Maurizio Parisi

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8    porta alla resa del soggetto. La ricorsività si risolve nella rinuncia al pensiero come verità o, dal punto di vista del soggetto, in una sorta di assunzione dell’incertezza come fondamento, cosicché qualsivoglia astrazione risulterà a rigore imprecisa, potendo indurre ad affermare che tutte le scienze, non solo quelle umanistiche, hanno un valore meramente normativo. Come si diceva, tuttavia, la scienza ha fatto proprio il metodo della filosofia occidentale, ma lo ha affinato trasformando l’assolutezza delle idee in ipotesi da confrontare con la natura. Nella predisposizione dell’ipotesi, anche la spiegazione scientifica, come tutte le spiegazioni, si sovrappone artificialmente alla realtà e in questo senso può dirsi normativa, ma mentre la filosofia auto- fondandosi è come se si fermasse al piano delle ipotesi, la scienza deve subire il vaglio della sperimentazione. Se l’esperimento ha successo la teoria diventa applicabile e la normatività diventa utilità. La stessa comunità scientifica, almeno da Popper in poi, considerando scientifico un sapere non necessariamente verificabile, purché falsificabile, ha svincolato la scienza da un rigido determinismo, ponendo l’accento sulla sperimentabilità e quindi sull’utilità. Che la ricerca scientifica possa essere mossa da interessi diversi, che pongono e sempre più porranno questioni politiche, è quindi intrinseco nella l’inscindibilità del sapere scientifico dal metodo ipotetico-sperimentale, ossia nella sua natura tecno-scientifica, ma la scienza di per sé attiene a come la natura risponde alle nostre sollecitazioni e non alla ricerca di verità ultime, non è quindi
Estratto dalla tesi: Garofalo e il sentimento di pietà. Difesa della scuola italiana di criminologia positiva