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L'autismo e il rapporto con l'animale terapeuta

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Giulia Facciotto Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 906 click dal 09/09/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giulia Facciotto

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11 se il problema del comportamento atipico della macchina non fosse dovuto dal motore, ma da uno sbagliato assemblaggio dei vari componenti. Questa tuttavia non è una regola universale, poiché non in tutti i casi di autismo sono presenti queste anomalie cerebrali (Volkman F.R., 2005; Charman T., Stone W.L., 2006; Fein D. 2011). 1.2.2 Le abilità sociali e di interazione con gli altri Per quanto riguarda il deficit sociale si può affermare che esse può essere causata dalla difficoltà di approcciarsi e di tenere in piedi una conversazione, o di iniziarne una. Questo è dovuto dal fatto che i soggetti autistici raramente condividono i propri interessi, ed in modo molto scarso esprimono le loro emozioni e sentimenti (Maj M., 2014). In questo disturbo sembrerebbe esserci qualcosa che non funzioni nella predisposizione innata verso gli stimoli sociali. Nello sviluppo normale dell'organizzazione di ogni sistema cognitivo, è possibile osservare come vi sia presente una gerarchia di priorità, ovvero una “piramide” in cui gli stimoli sociali, come le espressioni facciali, le voci delle persone e le loro azioni, hanno la precedenza su tutti gli altri stimoli. Questa “via preferenziale” la si può osservare sin dai primi anni di vita, durante le prime fasi dello sviluppo, durante le quali è tipico notare come:  I neonati tendenzialmente, già nelle prime ore di vita, rivolgono le loro attenzioni ai volti presenti.  Imitano la mimica facciale e rispondono al contatto oculare.  Mostrano una preferenza verso le voci umane, con particolare preferenza per la voce della madre, rispetto ai suoni provenienti da altre fonti.  Cercano il contatto fisico. Da queste prime abilità che il bambino possiede si può affermare che egli presenta un’innata predisposizione verso la società, con l’intenzione di imparare da essa. Nei primi anni di vita queste capacità si affinano, facendo sì che il bambino si ritrovi sempre più inserito nel mondo sociale e che sempre più riesca a comprenderlo. Grazie, inizialmente a queste capacità innate e successivamente alle esperienze sociali vissute, il bambino arriverà al punto di sviluppare l’abilità di interpretare e anticipare i possibili comportamenti degli altri. Ad esempio se il bambino vede la mamma che compie il gesto di prendere la scatola di biscotti, non si soffermerà più solo sull’azione della mano verso la scatola, ma capirà
Estratto dalla tesi: L'autismo e il rapporto con l'animale terapeuta