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Il deterioramento della qualità del credito in italia: analisi del fenomeno e delle possibili soluzioni

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Carmelo Gulino Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2175 click dal 30/09/2016.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Carmelo Gulino

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13 comporta per gli intermediari creditizi l’esigenza di una particolare attenzione, sotto il punto di vista gestionale, soprattutto per quelle esposizioni particolarmente problematiche che ricadono nell’insieme dei crediti deteriorati. 1.2 Il rischio di credito Adottando una definizione 6 largamente condivisa in ambito accademico, con il termine rischio di credito viene individuata “la possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio di una controparte generi una corrispondente variazione inattesa nel valore corrente della relativa esposizione creditizia”. Da tale definizione possono essere estrapolati alcuni concetti chiave:  Il rischio di credito non è circoscritto alla sola insolvenza della controparte, essendo ricompresa in esso anche l’eventualità di un possibile deterioramento del merito creditizio del debitore, effettuato da parte di una agenzia di rating esterna o da parte degli analisti della stessa banca creditrice. In quest’ultima ipotesi, (in gergo tecnico si parla di downgrading 7 ), il rischio per il soggetto finanziatore si manifesta nella possibilità di subire una riduzione nel valore corrente del proprio impiego verso la controparte oggetto di declassamento. Il downgrading comporta infatti una maggiore percezione di rischiosità nei confronti del debitore, che si riflette in un aumento del tasso di attualizzazione utilizzato per scontare i flussi di cassa ancora da ricevere (in questo caso il capitale erogato e gli interessi residui) rispetto a quanto prevedibile all’atto di stipula del contratto di affidamento, conducendo in ultima analisi ad una riduzione nel valore corrente del prestito in essere 8 .  Affinché possa essere identificata come fonte di rischio (di credito), la variazione nell’esposizione creditizia deve essere inattesa. Infatti, qualora in sede di affidamento la banca erogatrice si attendesse un imminente deterioramento del merito creditizio della controparte, tale aspetto andrebbe adeguatamente valutato e rispecchiato nella determinazione del tasso attivo e delle altre condizioni da applicare al finanziamento. 6 V. (Resti e Sironi, 2008). 7 Nel gergo finanziario con il termine downgrading si fa riferimento ad una revisione, in senso peggiorativo, della classe di merito creditizio di un determinato soggetto/strumento finanziario in termini di redditività, solvibilità e liquidità. Per ulteriori chiarimenti sulle tipologie di rating e delle varie classi si rimanda al proseguo della trattazione. 8 Si noti che tale riduzione di valore si traduce in una perdita effettiva solo in caso di cessione sul mercato del rapporto di prestito da parte della banca prima della sua scadenza contrattuale.
Estratto dalla tesi: Il deterioramento della qualità del credito in italia: analisi del fenomeno e delle possibili soluzioni