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The Disvantage of strong dextrality: abilità matematiche e handedness nei bambini della scuola elementare

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Michela Signorelli Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 146 click dal 20/09/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Michela Signorelli

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14 1.3. Le strategie di calcolo mentale nelle prime fasi dell’apprendimento scolastico L’evoluzione dell’intelligenza numerica accompagna il bambino e lo stimola a integrare nei primi anni di vita complesse capacità- dalla quantificazione innata alla enumerazione verbale, dai meccanismi di conteggio alle capacità di lettura e scrittura dei numeri, ecc-, la domanda che istintivamente viene da porsi è come queste continuino la loro evoluzione verso i meccanismi di calcolo vero e proprio che la stessa scuola pone alle sue basi di alfabetizzazione. Relativamente alla ricerca psicologica, seguendo la letteratura della “simple arithmetic” è possibile ipotizzare una progressiva evoluzione delle strategie utilizzate dai bambini nelle operazioni di calcolo mentale: se nei primi anni di scuola elementare è fondamentale l’uso di strategie di conteggio, successivamente queste vengono abbandonate a favore di strategie basate sul recupero mnemonico dei risultati dei calcoli e delle procedure tipiche dell’operazione più complessa. In realtà, Siegler e Mitchell (1982) hanno rilevato che già in bambini della scuola materna sussistono 4 differenti tipi di strategie per eseguire semplici addizioni mentali: il conteggio con le dita esplicito; la <> senza evidente conteggio; il conteggio verbale ad alta voce senza il supporto delle dita o di altri referenti specifici; la mancanza di una strategia chiaramente desumibile dal comportamento. Nel modello di Siegler e Mitchell la scelta della strategia da adottare non è guidata da una consapevolezza di tipo meta cognitivo (il bambino non distingue il livello di difficoltà delle singole addizioni), ma si tratta piuttosto di un processo automatico basato sul criterio interno del <>, inteso come la soglia al di sotto della quale il soggetto non avverte la sicurezza di dare la risposta corretta al quesito aritmetico. Inizialmente viene fissato il livello di fiducia relativo alla strategia di recupero: se la sicurezza nella risposta supera questa prima soglia, il bambino tenta di recuperare la risposta nella memoria, altrimenti si rappresenta gli addendi in modo visibile (solleva le dita) o attraverso un’immagine mentale. Infine, se anche questa rappresentazione è insufficiente, il bambino conta gli
Estratto dalla tesi: The Disvantage of strong dextrality: abilità matematiche e handedness nei bambini della scuola elementare