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Relativismo linguistico: l'efficacia della traduzione

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Letizia Riccelli Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1080 click dal 14/09/2016.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Letizia Riccelli

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A questo proposito si capisce come anche l’individuo che si crede libero di intendere e descrivere la natura come meglio crede è in realtà inconsciamente legato e costretto a seguire le strutture linguistiche imposte dalla sua comunità, perché con quelle è cresciuto, si è formato e ha dato struttura alla sua mente. Questo concetto si ricollega inevitabilmente a quello di relatività, per cui: Differen  osservatori  non  sono  condo  dagli  stessi  fa  fisici  alla  stessa  immagine   dell’universo,  a  meno  che  i  loro  retroterra  linguisci  non  siano  simili,  o  non  possano   essere  in  qualche  modo  tara .     10 1.1.2 La lingua e l’esperienza: Per ogni individuo ogni esperienza, reale o potenziale che sia, è impregnata completamente di espressioni verbali. Noi consideriamo gli eventi, le cose e le qualità che riempiono le nostre vite in relazione al nome con cui esse sono chiamate. Esiste quindi un’influenza costante e reciproca tra la lingua e l’esperienza: questa allontana quella dall’essere un semplice e freddo sistema di simboli senza significati più profondi. La lingua esprime, modella, interpreta e scolpisce l’esperienza, ma allo stesso tempo la costituisce, infatti essa, influenzando il nostro pensiero, ci porta a fare esperienza di ciò che pensiamo. La lingua è quindi anche inevitabilmente legata all’azione e al nostro comportamento. Si dubita infatti che esistano funzioni che determinano il nostro agire in cui la lingua non sia implicata. 11 Nella moderna cultura europea la società è più o meno omogenea, perciò concetti, realtà ed esperienze sono molto simili in tutti gli stati europei. Il fatto che la nostra struttura mentale non sia poi tanto diversa da quella di un parlante spagnolo, francese o tedesco è dovuta in primo piano al fatto che le lingue europee condividono più o meno lo stesso sviluppo e le stesse strutture sociali, ma soprattutto al fatto che tutte le lingue europee sono dialetti dell’indoeuropeo. Ivi, p.170 10 Sapir, E., Cultura, linguaggio e personalità, Torino, 1972, pp.9-10 11 7
Estratto dalla tesi: Relativismo linguistico: l'efficacia della traduzione