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Indagine sulla presenza del Diossido di Carbonio in alcune cavità naturali del Carso Classico

Laurea liv.I

Facoltà: Matematica e Geoscienze

Autore: Sergio Dambrosi Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 67 click dal 14/09/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Sergio Dambrosi

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13 3.1. Rilevamento del CO 2 in fase gassosa L'approccio a questa indagine è stato facilitato dal fatto che le misure sono state effettuate a temperature e pressioni molto prossime a quelle che pos- sono valere per le leggi che regolano il comportamento dei gas ideali (tem- perature prossime alla temperatura ambiente e basse pressioni). Boyle ha determinato che, a temperatura costante, pressione e volume di un gas sono inversamente proporzionali, ovvero: ( 𝑉 ) 𝑇 = 𝑐 𝑜 𝑠𝑡 , 𝑛 = 𝑐 𝑜 𝑠𝑡 = 𝑘 𝑃 (2) Charles ha stabilito che, a pressione costante, il volume occupato da un gas è direttamente proporzionale alla temperatura assoluta, ovvero: ( 𝑉 ) 𝑃 = 𝑐 𝑜 𝑠𝑡 , 𝑛 = 𝑐 𝑜 𝑠𝑡 = 𝑘 ′ 𝑇 (1) Gay-Lussac ha apposto l'ultimo tassello determinando che, a volume co- stante, la pressione di un gas è direttamente proporzionale alla temperatura assoluta, ovvero: ( 𝑃 ) 𝑉 = 𝑐 𝑜 𝑠𝑡 , 𝑛 = 𝑐 𝑜 𝑠𝑡 = 𝑘 ′′ 𝑇 (3) L'ultimo scienziato a venire in soccorso è stato Avogadro, che con le sue osservazioni sperimentali ha stabilito che “volumi uguali di gas diversi, nelle stesse condizioni di temperatura e pressione, contengono lo stesso numero di molecole”. Combinando opportunamente le precedenti quattro leggi si ot- tiene l’equazione di stato dei gas ideali, equazione che lega assieme tut- te e quattro le grandezze termodinamiche precedentemente introdotte, ov- vero: 𝑷 ∙ 𝑽 = 𝒏 ∙ 𝑹 ∙ 𝑻 (4) dove: Pressione * Volume = =numero delle moli * Rcostante univ.dei gas * Temperatura assoluta R dipende dalle unità di misura con cui vengono riferiti il volume e la pres- sione, che usualmente vengono espressi rispettivamente in litri ed in atmo- sfere e assume il valore di 0.08206 l·atm·K -1 ·mol -1 . Queste unità non sono però contemplate dal SI che prescrive invece R=8,314472 J . K -1 ·mol -1 . L'e- quazione permette di ricavare una delle quattro variabili del sistema quando ne siano note le altre tre. Se si introduce nell’equazione (4) la relazione che lega le moli (mole: quantità di sostanza che contiene un numero di entità pari al numero degli atomi presenti in 12 g di 12 C, uguale al numero di Avo- gadro, 6.022*10 23 ) alla massa molare (M mol )di un composto, è possibile ri- cavare anche quest’ultima grandezza del gas sotto indagine, ovvero: oppure si può ricavare la densità: (6)
Estratto dalla tesi: Indagine sulla presenza del Diossido di Carbonio in alcune cavità naturali del Carso Classico