Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Management dei Mega Eventi nei paesi in via di sviluppo: come reagisce il Brasile

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Letizia Capilli Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 301 click dal 14/09/2016.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Letizia Capilli

Mostra/Nascondi contenuto.
14 Indicatori che si possono valutare pre e post l’evento per monitorare l’eredità lasciata sono i numeri di turisti, pernottamento nelle strutture alberghiere, le percentuali dei tassi di occupazione e disoccupazione, inflazione, PIL, riqualificazione degli spazi urbani. Importanti sono anche l’eredità materiali lasciate dagli eventi; in alcuni casi, si può parlare di “Opere Evento” (Guala, 2015) in quanto, al termine del Mega Evento ospitato, queste opere continuano ad attirare turisti aumentando i flussi economici in entrata nel territorio; l’esempio perfetto per dimostrare ciò è la Tour Eiffel, costruita durante l’esposizione universale del 1889, adesso ormai il simbolo della Francia, opera tra le più conosciute e visitate al mondo. Un’altra eredità è l’Atomium di Bruxelles, costruito in occasione dell'Expo 1958 o il Crystal Palace di Londra, della prima esposizione universale nel 1851; un esempio qui a Torino è dato dal Borgo Medievale al parco del Valentino; un’eredità dell’esposizione universale del 1884. Ulteriore esempio italiano a livello mondiale è l’Acquario di Genova, nono acquario al mondo, costruito per ospitare l’esposizione internazionale del 1992 il cui tema era “Cristoforo Colombo - La nave e il mare”. Un problema che riguarda esclusivamente le EXPO è l’utilizzo dei padiglioni e delle varie strutture correlate alla fiera al termine dell’evento poiché è difficile far riconvertire la destinazione originale; in alcuni casi gli edifici rimangono tali, diventando una zona moderna della città che continua a essere visitata, un esempio è quello che è rimasto dall’esposizione di Lisbona del 1998 4 , il quartiere dell’EXPO, divenuto uno dei quartieri più turistici della capitale portoghese; mentre in altri casi, si decide di smantellare i padiglioni e spostarli su un altro territorio come sta accadendo adesso a Milano in seguito all’EXPO 2015, con conseguente dispendio di risorse finanziarie. Come si è visto dagli esempi, la maggior parte delle eredità materiali provengono dalle Esposizioni Universali, più difficile invece è trovare eredità materiali dai Mondiali di Calcio, in quanto non hanno effettivamente bisogno di avere un grande impatto sul territorio. In questo caso ciò che rimane sono stadi, strutture alberghiere per ospitare le squadre; inoltre per accogliere un così grande numero di persone dal resto del mondo, come si diceva prima, le città ospitanti devono riorganizzare l’assetto urbano attraverso ponti, strade, gallerie, ferrovie, aeroporti, rafforzamento della metropolitana e cosi via. 4 “Sítio Da Câmara Municipal de Lisboa: Freguesia Do Parque Das Nações.” Accessed February 5, 2016. http://www.cm-lisboa.pt/municipio/juntas-de-freguesia/freguesia-do-parque-das-nacoes.
Estratto dalla tesi: Management dei Mega Eventi nei paesi in via di sviluppo: come reagisce il Brasile