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Aurel Milloss - La sublimazione della danza ad arte totale

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ines Curzio Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 66 click dal 30/09/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Ines Curzio

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10 che la sua formazione professionale continuava a mancare ancora di una parte fondamentale, quella teorica, includente la conoscenza della storia della danza e del balletto, quando venne a sapere che a Berlino esistevano ottime possibilità presso l’Università, di colmare tali lacune. Inoltre, proprio a Berlino, Laban aveva nel frattempo trasferito il suo Choreographisches Institut. Attratto dalla possibilità di ampliare le sue conoscenze teoriche e storiche, e di studiare con Laban, lasciò Parigi nel novembre del 1926 per trasferirsi a Berlino. In Germania la sua formazione raggiunse quella completezza cui aspirava, grazie all’approfondimento degli studi di danza accademica con Victor Gsovskij, al folgorante incontro con il teorico della danza libera Rudolf Laban 16 e alla frequentazione delle lezioni di storia della danza di Curt Sachs e di storia culturale del balletto di Oscar Bie alla facoltà di Filosofia dell’Istituto di Scienze Teatrali. Un terzo incontro che contribuì in modo non secondario all’evolversi della sua visione estetica, fu quello con Mary Wigman 17 , la figura più acclamata della nuova danza tede- sca, formatasi sulla scia di alcuni tra i più essenziali tratti degli insegnamenti innovatori 16 L. de Varaljas; Pozsony, [Bratislava] 1879 - Weybridge 1958), teorico di danza e coreografo ungherese. Figura chiave del pensiero teorico sulla danza libera. Laban ne è stato il primo e più profondo esponente, oltre a essere stato l'ideatore di un sistema di notazione della danza - pubblicato nel 1920 e denominato Labanotation - che viene utilizzato ancora oggi dal Dance Notation Bureau di New York, dal Laban Centre a Londra e dal Kinetographic Institute a Essen. Personalità vivace e curiosa, fece studi irregolari ma versatili, interessandosi di pittura, musica, poesia e teatro. A Parigi dove studiava architettura, si accostò agli studi teorici sul movimento di Delsarte e a varie forme di danza etnica (si recò anche in Nordafrica in tournée con una sua piccola compagnia di danzatori di rivista). Tornato in Germania lavorò prima come danzatore in varie compagnie a Lipsia, Vienna, Dresda. Il primo nucleo forte della sua attività di creatore e teorico della danza libera si coagula intorno al 1910 a Monaco, dove attorniato da alcuni allievi - tra cui Mary Wigman - diede vita nel 1913 alla prima grande comunità di danza libera e cominciò a elaborare il suo pensiero, volto a indagare e a ordinare sistematicamente i principi del movimento umano. Tra il 1914 e il 1930 fondò numerose altre scuole (nel 1919 Kurt Jooss, il suo più fedele seguace, iniziò a seguire le sue lezioni), teatri di danza e istituzioni, perseguendo il tentativo di realizzare, soprattutto in alcune regie d'opera, un'arte assoluta che riunisse in sé danza, musica e parola. 17 Wigman Mary (Karoline Sofie Marie Wiegmann; Hannover 1886 - Berlino - 1973), danzatrice, didatta e coreografa tedesca. Appassionata alla danza sin da piccola, Wigman scoprì solo a sedici anni il metodo di educazione plastico-musicale elaborato da Emile Jaques-Dalcroze e ne rimase affascinata. Due anni dopo, contro il parere della famiglia che per lei aveva auspicato un futuro di moglie e madre, si iscrisse all'Istituto Dalcroze, ancora provvisorio a Dresda, in attesa del trasferimento a Hellerau. Ottenuto il diploma, scartò l'ipotesi di diventare insegnante di ginnastica ritmica; il pittore espressionista Emil Nolde la indirizzò al Monte Verità di Ascona dove Rudolf von Laban aveva fondato una sua scuola-comunità; ne divenne l'assistente ma anche la danzatrice e insegnante di riferimento, sia nella sede invernale della scuola-comunità (a Monaco) che a Zurigo, dove Laban si trasferì durante la Prima guerra mondiale. Debuttò, nel 1914, in Hexentanz (Danza della strega), Lento e La Journée de l'Elfe: il primo assolo, soprattutto, rivelò quanto fosse lontana la sua ricerca da quella autobiografica e solare di Isadora Duncan. Nel 1917, anno in cui tramutò il suo nome in Wigman, più adatto al soprannome Mary, intraprese una lunga tournée in Germania dove ritornò anche nell'anno successivo ( Marche Orientale, Danses Extatiques e Quatre Danses Hongroise sono gli assoli dell'epoca) per poi stabilirsi a Dresda (1920) dove aprì la Wigman-Schule, che ben prestò si trasformò nel centro focale della danza moderna tedesca.
Estratto dalla tesi: Aurel Milloss - La sublimazione della danza ad arte totale