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Percorso didattico Alpe Neel: Progetto pilota di valorizzazione multifunzionale di un alpeggio in Valle Seriana

Estratto della Tesi di Emanuele Cabini

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SCHEDA DESCRITTIVA DESTINATA ALLE PUBBLICAZIONI CARTOGRAFICHE DEL “PARCO DELLE OROBIE BERGAMASCHE” ESCURSIONE LUNGO “ IL PERCORSO DIDATTICO ALPE NEEL ” IN VALCANALE DIFFICOLTA': E (Escursionistica). Baite raggiungibili con fuoristrada di piccole dimensioni richiedendo un apposito permesso di transito al comune o alla provincia (es. per disabili). Punto di ristoro presso il rifugio Alpe Corte Bassa del CAI di Bergamo. DISLIVELLO MASSIMO: 797m di dislivello (Valcanale 987/Lago Branchino 1784m) TEMPO DI PERCORRENZA (salita e discesa): 3.00/3.30h PARTENZA: il percorso a piedi parte dal parcheggio appena oltre la frazione di Valcanale, nei pressi della sbarra che porta agli ex-impianti di risalita dell'Alpe Piazza, dove inizia il sentiero CAI n. 220, meglio conosciuto come “Sentiero delle Orobie Orientali” (per i bus è consigliato il parcheggio in paese, nel piazzale antistante il laghetto di Valcanale). SEGNALETICA: segnavia CAI n. 220 da Valcanale, fino alla nuova deviazione a sinistra a valle del rifugio CAI Alpe Corte Bassa. E’ presente una segnaletica specifica per il percorso didattico ad anello CAI n 218A. PERIODO CONSIGLIATO: per tutti da maggio a ottobre, in inverno solo con ciaspole o sci d’alpinismo. INTERESSI PRINCIPALI: storici ed etnografici (Ricerche sull'attività dei pastori, dei bergamini e sugli antichi percorsi di transumanza bergamaschi), geomorfologici, mineralogici, botanici, paesaggistici, tecnologici (Funzionamento di un alpeggio per la produzione di latte e formaggio). LUOGO: l’Alpe Neel, che localmente viene chiamata anche “Nevel”, è situata in testata alla Val Canale in Comune di Ardesio, più precisamente nella Val Rossa. Si estende a valle del passo Branchino, confine naturale con la Valle Brembana, dove c’è anche l’omonimo lago. L’alpeggio ha circa 226 ettari ed è l’unico di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Bergamo, che l’ha acquistato dal Comune nel novembre del 1964. All’inizio degli anni’ 80, in collaborazione con C.M. Valle Seriana Superiore è partito un programma sperimentale di gestione e ristrutturazione razionale del pascolo, oggi caricato con il bestiame di un allevatore locale. L’obiettivo è quello di creare un modello di gestione scientificamente corretto da esportate in altre zone prealpine, soprattutto in quelle in via di abbandono o degrado. Dal 1995 anche l’Orto Botanico “Luca Rota” di Bergamo si è interessato alle ricerche floristiche nella zona, che è di notevole interesse, sia per la vicinanza al famoso “Sentiero dei Fiori” e sia per la presenza di alcuni endemismi, come il pascolo pingui a “Sanguisorba dodecandra” e “Rhinanthus alectorolophus”. Tutto quello che riguarda il progetto è descritto in una pubblicazione dell’Ufficio agricoltura e forestazione di Bergamo. PERCORSO: l’escursione ad anello lungo il nuovo “Percorso Didattico Alpe Neel” è nata da un progetto del 2005/06 di Cabini Emanuele, laureando presso “l’UNIVERSITA’ della MONTAGNA” di Edolo, in collaborazione con la biblioteca e la commissione sentieri del CAI di BERGAMO, con il supporto logistico della PROVINCIA di BERGAMO, proprietaria dell’alpeggio. Lo scopo di questo itinerario è la valorizzazione turistica e didattica della zona, valida anche come esempio di uso multifunzionale dell’agricoltura di montagna. E’ un interessante modo per conoscere a 360° il territorio Orobico, una gita per tutte le età, ma studiata soprattutto per gruppi organizzati, come scolaresche e CRE-GREST, con la possibilità di richiedere alle amministrazioni competenti o al CAI una guida naturalistica. Inizia a livello della sbarra che blocca l’accesso agli ex-impianti sciistici della Val Canale, ormai dismessi. Si prende il sentiero (carrabile con permesso), vicino ai pannelli che descrivono il “Trekking delle Orobie”, fino a raggiungere in 30 minuti una deviazione a sinistra, a valle del rifugio Alpe Corte, segnalata come sentiero CAI n. 218A, variante al tradizionale sentiero CAI n. 218 per il lago Branchino. Si risale la vallata per prati e alcuni tornanti, fino a un bivio, dove si tiene la sinistra per arrivare ad un’interessante radura nella valletta del torrente Acquilina. Qui è consigliabile fare una deviazione per raggiungere in una decina di minuti anche le Baite G.A.N. del Gruppo Escursionistico Nembrese, punto panoramico con anche alcuni tavoli per una breve sosta. Se si ignora da deviazione dalla radura si costeggia un tratto del torrente, aggirando una collinetta di interesse floristico per sbucare al centro dell’Alpe Neel, sul sentiero usato dagli alpeggiatori. Si sale verso la ben visibile baita Neel di Mezzo, dove nel periodo estivo alloggiano e caseificano il formaggio i malghesi, cortesi e sempre disposti a dare informazioni. Da qui una ulteriore deviazione può essere effettuata verso il lago Branchino, dove si possono vedere i resti della terza baita, il versante con particolari pieghe geologiche ed in primavera interessanti endemismi floristici. Dal passo Branchino si può proseguire per diversi itinerari escursionistici, tra cui il famoso “Sentiero dei Fiori”, importante a livello internazionale o per la vetta del monte Arera. Dalla Baita Neel di Mezzo, si prende la via del ritorno passando sul versante sinistro (spalle a monte) dell’alpeggio, raggiungendo in pochi minuti la Baita Neel Bassa, ristrutturata ex-novo, un grande investimento della Provincia per l’educazione ambientale. Da qui la discesa è facile, ci si ricongiunge al bivio per la valletta dell’Acquilina e poi un centinaio di metri più a valle sulla sinistra, si prende un sentiero di discesa alternativo che passa attraverso l’alpe Corte ed arriva ad un ponte alle spalle del rifugio CAI Alpe Corte (ottimo punto di ristoro). Da qui in 30-45min si raggiunge il punto di partenza. Il percorso va effettuato in senso orario, come descritto, seguendo le apposite indicazioni verticali, in modo da non saltare i vari pannelli illustrativi, disposti lungo l’itinerario secondo un opportuno filo logico. 20
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Percorso didattico Alpe Neel: Progetto pilota di valorizzazione multifunzionale di un alpeggio in Valle Seriana

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Informazioni tesi

  Autore: Emanuele Cabini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Agraria
  Corso: Valorizzazione e tutela del territorio e dell'ambiente montano
  Relatore: MICHELE CORTI
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 203

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Parole chiave

ambiente
recupero
prodotti tipici
territorio
alpi
montagna
cai
alpeggi
multifunzionale
valle seriana

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