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L'importanza della motivazione e degli strumenti nell'avvio alla lettoscrittura. L'esperienza delle Prove Zero e di un laboratorio di potenziamento in una scuola di Bologna

Tesi di Master

Autore: Elsa Caroli Contatta »

Composta da 36 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 305 click dal 30/09/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Elsa Caroli

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LABORATORI DI POTENZIAMENTO DELLA LETTOSCRITTURA I laboratori sono stati effettuati per 10 mercoledì, il pomeriggio, dalle 14 alle 16, per un totale di 20 ore. I bambini interessati sono stati 10: di cui 8 maschi e 2 femmine. In base al modello di Uta Frith, 2 alunni risultavano in fase logografica e presentavano un'acquisizione della scrittura preconvenzionale, cioè non avevano ancora interiorizzato la struttura fonologica delle parole e “non rispettano il valore sonoro convenzionale delle corrispondenze suono/segno”. Gli altri 8 risultavano invece in fase alfabetica, nella quale le lettere scritte rappresentano la sequenza dei suoni della parola, anche se a volte non vengono scritti tutti (Bonifacci et al, 2014, pagg. 8-9). Inoltre 3 bambini mostravano difficoltà nel mantenere a lungo l'attenzione. Una bambina durante l'ultimo anno della scuola dell'infanzia aveva seguito un percorso logopedico, ripreso dopo le Prove Zero di gennaio. Un altro bambino presentava le seguenti difficoltà: non pronunciava la lettera R, confondeva i suoni simili e presentava grandi difficoltà grafo-motorie. Nel mese di gennaio anche lui ha iniziato un percorso logopedico frequentando le sedute di logopedia due volte a settimana: il lunedì e il mercoledì pomeriggio, usciva quindi da scuola e dal laboratorio un'ora prima. Con i due bambini in fase preconvenzionale ho effettuato anche diverse ore di attività individualizzata, mentre gli altri hanno seguito solamente il laboratorio. Dal punto di vista delle competenze e delle abilità da sviluppare abbiamo concentrato le attività di laboratorio sul potenziamento della consapevolezza fonologica (capacità di riflettere sull'aspetto sonoro delle parole e di individuare gli elementi del continuum fonico) e metafonologica (individuare, distinguere e confrontare i suoni che compongono le parole), sulla corrispondenza grafema- fonema, sulla distinzione di suoni simili, sulla percezione visuo-spaziale. DESCRIZIONE E PROGETTAZIONE Abbiamo ispirato le nostre modalità operative ai principi pedagogici della centralità del soggetto che apprende, del supporto emotivo ai bambini in difficoltà, dell'importanza di stimolare e favorire l'accesso ai saperi e alle conoscenze, di un approccio educativo e didattico che promuova la libertà e le capacità espressive del bambino, della consapevolezza dello scolaro riguardo al suo processo di apprendimento e, di conseguenza, alla sua autonomia (imparare a imparare). Per questo all'interno del laboratorio i bambini erano disposti intorno ad un unico tavolo. Potendo incontrarli una sola volta a settimana, all'inizio, veniva loro chiesto di raccontare quello che volevano, successivamente si organizzava un gioco orale (dire tutte le parole che iniziano con una lettera o una sillaba, che finiscono con una lettera o una sillaba, domino di parole, ecc.), poi venivano svolte alcune schede sul riconoscimento sillabico - fonologico e si chiedeva di fare lo spelling delle parole rappresentate nelle illustrazioni. Pensando che un approccio ludico alla letto scrittura sia molto importante per 7
Estratto dalla tesi: L'importanza della motivazione e degli strumenti nell'avvio alla lettoscrittura. L'esperienza delle Prove Zero e di un laboratorio di potenziamento in una scuola di Bologna