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La tutela dell'embrione

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giovanna Mazzuca Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1714 click dal 30/09/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giovanna Mazzuca

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13 Il mese gestazionale più importante è sicuramente il terzo, non solo per la metamorfosi che attraversa l’embrione, ma anche perché questo corrisponde ai 90 giorni nei quali la donna ha la possibilità di interrompere volontariamente la gravidanza, secondo quanto disposto dalla Legge n. 194/1978 25 . 1.3 L’embrione nella ricerca scientifica E’ oramai da moltissimi anni che, anche a livello europeo, si parla della famigerata questione “embrione” e le domande sono sempre le stesse: la ricerca scientifica sugli embrioni umani è o non è lecita? L’embrione può considerarsi già vita? Se si potessero usare gli embrioni umani per la sperimentazione di nuovi farmaci, chi dovrebbe esser tutelato, l’embrione o il malato? Il dibattito si è sviluppato solo recentemente in conseguenza di interventi dei giudici europei. 26 “Dubium sapientiæ initium” affermava Cartesio e difatti il nocciolo della relazione embrione e ricerca sta tutto nel dilemma etico se considerare o non considerare l’embrione una persona, una vita umana. Anche la scienza è scettica nel fornire una definizione certa. Molteplici e divergenti sono le opinioni a tal proposito. Potremmo suddividerle in due scaglioni: pro e contro. Quelle pro embrione lo illumina la mente dantesca, spiegando il semplice seppur tortuoso passaggio dall’embrione al feto “ma come d’animal divenga fante,non vedi tu ancor(..)”. Il rimatore latino, definito come uno dei primi poeti professionisti per la sua epoca (45 aC.- 96d.C.), nell’illustrare questo passaggio, cita implicitamente Averroe, medico, filosofo e astronomo, spesso in contrasto con il già citato Avicenna. Qui è visto come il savio che cadde in errore separando l’anima umana dal suo intelletto, non avendo visto nessun organo che potesse contenerla. Quindi Stazio avverte Dante di aprire il suo cuore e la sua coscienza alla pura realtà: “Apri a la verità che viene il petto; e sappi che, sì tosto come al feto l’articular del cerebro è perfetto, lo motori primo a lui si volge lieto (…)”. Non appena sono conclusi i processi formativi delle funzioni cerebrali, il primo motore, che è Dio, si rivolge felice all’embrione, diventato feto, insinuando in lui una nuova anima. 25 Legge 22 Maggio 1978 n. 194, Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza, G.U. 1978 n. 140, www.salute.gov.it. 26 CEDU, Grand Chamber, sentenza del 27 Agosto 2015, ric. n. 46470/11, in www.dirittifondamentali.it, Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
Estratto dalla tesi: La tutela dell'embrione