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La PET/RM: una nuova macchina ibrida, principi tecnici.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Salvatore Andrea Merlino Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1678 click dal 14/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Salvatore Andrea Merlino

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angoli sono acquisiti contemporaneamente senza dover applicare alcuna rotazione. Tale geometria è detta “ad anello”. Le prime PET di questo tipo erano costituite da un unico anello di rivelazione (Fig.1). Nella figura 1 sono disegnate tre LOR (Line-Of-Response). In grigio è evidenziato il campo di vista (FOV) definito dall’intersezione degli archi che sono a loro volta definiti dalla coincidenza tra un rivelatore e i nove rivelatori che giacciono su un arco opposto. Ad esempio,il rivelatore 8 è in coincidenza con i rivelatori dal 20 al 28. Un sistema di questo tipo è in grado di “osservare” una sezione del corpo di spessore pari a quello dei rivelatori stessi che costituiscono l’anello. Per ottenere l’immagine di una sezione maggiore del corpo, questo può essere mosso lungo l’asse. Le versioni successive di sistemi PET sono costituite da più anelli di rivelatori, in modo tale da aumentare il campo di vista nella direzione assiale. I sistemi PET a più anelli sono classificati in due categorie: sistemi 2D e 3D. Nei sistemi 2D non sono ammesse coincidenze tra rivelatori appartenenti ad anelli diversi, e i dati registrati appartengono tutti allo stesso piano. Ciò semplifica molto il procedimento di ricostruzione delle immagini. Inoltre,per limitare i conteggi in singola che raggiungono ciascun anello, questo è fisicamente separato da quelli adiacenti da setti di piombo o tungsteno. Nei sistemi 3D si ammettono invece coincidenze tra anelli diversi. La gestione di tali eventi è diventata possibile con l’avvento di algoritmi e risorse hardware capaci delle maggiori richieste di calcolo per la ricostruzione delle immagini a partire da dati 3D. La modalità 3D aumenta inoltre l’efficienza dello strumento di una quantità circa pari al numero di anelli rispetto ai sistemi 2D. E’ possibile limitare la massima distanza tra due anelli che possono registrare la stessa coincidenza. Con   17
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