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La terapia del carcinoma polmonare non a piccole cellule e le aspettative del futuro

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Farmacia

Autore: Fiorela Pelini Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 927 click dal 26/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Fiorela Pelini

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• Fumo di sigaretta: è considerato il principale agente eziologico per lo sviluppo di carcinoma del polmone. Secondo uno studio elaborato, è responsabile di circa il 90% dei tumori polmonari mortali nei paesi sviluppati, con un'incidenza che aumenta considerevolmente se le prime esposizioni avvengono entro i 25 anni di età; • Radon: è un gas inodore ed incolore, volatile e radioattivo, presente diffusamente nella crosta terrestre (granito e minerali usati per la costruzione delle abitazioni). Il radon rappresenta un elemento, in grado di indurre mutazioni a carico del DNA e di rappresentare quindi un rischio concreto di neoplasia; • Amianto: mostra un ruolo sinergico con il fumo di tabacco per lo sviluppo di carcinoma del polmone. In Italia, l'amianto è stato messo al bando a partire dal 1992; • Inquinamento atmosferico: l'esposizione allo smog e all' inquinamento atmosferico. • Virus: il papilloma virus, poliomavirus JC, simian virus 40 (SV40), virus BK e citomegalovirus hanno un ruolo potenziale nella patogenesi del carcinoma del polmone nell'uomo, perché possono alterare il ciclo cellulare e bloccare i processi di apoptosi, promuovendo un anomalo controllo della replicazione cellulare e lo sviluppo di neoplasie; • Predisposizione genetica: La presenza di mutazioni ereditarie a carico del gene p53 e di Rb (proteina del retinoblastoma) predispongono al carcinoma del polmone. • Malattie polmonari: la presenza di enfisema o di bronchite cronica aumenta la probabilità maggiore di sviluppo di cancro mortale del polmone. Una pregressa tubercolosi rappresenta un rischio a sé stante per lo sviluppo di cancro mortale del polmone. [39] [38] [44] 1.3.2 Epidemiologia Nel mondo: Il carcinoma del polmone è definito dall'Organizzazione Mondiale di Sanità una malattia dalle proporzioni epidermiche: nel 1985 i nuovi casi sono stati 896.000 (11,8% di tutti i casi di tumore), mentre nel 1990 sono saliti a 1.040.000 (12,8% di tutti i casi di tumore) ed il numero è in continua crescita (al tasso di 0,5% all'anno). E' la neoplasia con il maggior tasso di incidenza e di mortalità nel mondo, con la massima frequenza negli Stati Uniti d'America e in Europa. A livello mondiale è il tumore più frequente nel sesso maschile (17,6% di tutti i nuovi casi). Vengono colpiti prevalentemente soggetti di età superiore a 50 anni che abbiano fatto uso di tabacco. 10
Estratto dalla tesi: La terapia del carcinoma polmonare non a piccole cellule e le aspettative del futuro