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Studi sul processo creativo secondo l'approccio psicoanalitico e l'approccio neuroestetico

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Denise Delli Sorrentino Contatta »

Composta da 35 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 562 click dal 04/11/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Denise Delli Sorrentino

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8 individuo potenzialmente creativo, così che quest’ultimo abbia l’opportunità di diventare un genio. Per Arieti dunque questa relazione è di tipo circolare in quanto individuo e cultura si influenzano l’un l’altro. Simile è ciò che sostiene Fernández: “Gli ingredienti caratteristici del genio, dunque, si dividono tra intelligenza, pensiero, capacità di apprendimento e personalità; poi a questi fattori chiave, che sono legati alla sfera dell’individualità, bisogna aggiungere quelli ambientali” 8 . Il pensiero creativo è il componente più complesso e organizzato della creatività. Il processo del pensiero di un pittore ad esempio, inizia da una rappresentazione fondamentale dell’oggetto che egli vuole ritrarre, da cui parte una catena di associazioni di idee, che comprendono diversi tipi di fenomeni psichici: rappresentazioni immaginarie e della memoria, concetti e giudizi, trovate o intuizioni. La rappresentazione è la forma di idea più elementare; ne esistono di due tipi: le rappresentazioni “mnesiche” e quelle “immaginarie” o fantastiche. Le prime sono il prodotto della memoria perché riproducono fedelmente una percezione sensoriale vissuta in precedenza. Le altre, invece al contrario delle prime, non si attengono fedelmente alla percezione sensoriale così come è stata registrata, perché viene modificata dall’intervento della facoltà immaginativa. Questi ultimi concetti appena descritti, vengono chiamati da Arieti “percezione”, quando il pittore dipinge ciò che sta vedendo, e “immaginativa”, quando il pittore dipinge attraverso la sua memoria. 9 Le esperienze passate dell’oggetto e dunque i pensieri ed i sentimenti verso di esso, influiscono sulla sua percezione. La struttura del pensiero creativo è composta dall’unione di pensiero logico-razionale, intuizione, immaginazione, e a volte si aggiungono anche degli elementi inconsci. I contenuti inconsci possono presentarsi direttamente nello stato di veglia o sotto forma di sogni o fantasie. Oltre al processo creativo è importante la personalità creativa. Il soggetto creativo, per essere tale, oltre all’intelligenza, al pensiero ricco di idee e un bagaglio concettuale ampio richiede degli elementi legati alla personalità; altrimenti, la sua capacità creativa potrebbe rimanere inespressa. Questi elementi personali riguardano l’individualismo, il senso d’indipendenza, la sicurezza in sé stessi e l’opposizione nei confronti dell’ambiente, con un forte anticonformismo critico e uno spiccato spirito di ribellione. “Esistono due tipi di creazione: una del tutto cosciente, che opera completamente mediante il pensiero logico-razionale, combinato con elementi intuitivi e immaginativi; poi, di fronte a questa, si trova quella fondata sull’inconscio. In altri casi intermedi, si alternano i momenti creativi consci e quelli inconsci; d’altra parte il processo creativo è così complicato e vario, che, molte volte, si serve, contemporaneamente, di elementi della coscienza, 8 Francisco-Alonso Fernández, Il talento creativo. Tratti e caratteristiche del genio, Bari, Dedalo, 2001, p. 41 9 S. Arieti, op. cit., pp. 214-215
Estratto dalla tesi: Studi sul processo creativo secondo l'approccio psicoanalitico e l'approccio neuroestetico