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La Grande Nazione: modelli costituzionali nella Rivoluzione francese

Tesi di Master

Autore: Marco Martini Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 461 click dal 26/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Marco Martini

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11 diritti delle donne”: fu un testo d’ispirazione illuministica, ad imitazione della “Dichiarazione d’indipendenza americana” del 4 luglio 1776. Fu un documento chiave per comprendere le idee ed il progetto politico dei rivoluzionari. Esso poneva a fondamento delle scelte politiche e sociali il rispetto dei diritti naturali dell’uomo: libertà, proprietà, sicurezza, resistenza all’oppressore, uguaglianza dei diritti (non sociale, in questo testo). Si nota, nel documento, l’influenza de L’Esprit des lois (1748) di Montesquieu. Questo emerge nella stessa Dichiarazione: “I Rappresentanti del popolo francese, costituiti in Assemblea Nazionale, considerando che l’ignoranza, l’oblio o il disprezzo dei diritti dell’uomo sono le uniche cause delle sciagure pubbliche e della corruzione dei governi, hanno stabilito di esporre, in una solenne dichiarazione, i diritti naturali, inalienabili e sacri dell’uomo, affinché questa dichiarazione, costantemente presente a tutti i membri del corpo sociale, rammenti loro incessantemente i loro diritti e i loro doveri […] In conseguenza, l’Assemblea Nazionale riconosce e dichiara, in presenza e sotto gli auspici dell’Essere Supremo, i seguenti diritti dell’uomo e del cittadino: Art. 1. Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull’utilità comune. Art. 2. Il fine di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali ed imperscrittibili dell’uomo. Questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all’oppressore […] Art. 3. Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione. Nessun corpo o individuo può esercitare un’autorità che non emani espressamente da essa. Art. 4. La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri: così, l’esercizio dei diritti naturali di ciascun uomo ha come limiti solo quelli che assicurano agli altri membri della società il godimento di questi stessi diritti. Questi limiti possono essere determinati solo dalla Legge. […] Art. 8. La Legge deve stabilire solo pene strettamente ed evidentemente necessarie e nessuno può essere punito se non in virtù di una legge stabilita e prorogata anteriormente al delitto, e legalmente applicata. Art. 9. Presumendosi innocente ogni uomo sino a quando non sia stato dichiarato colpevole, se si ritiene indispensabile arrestarlo, ogni rigore non necessario per assicurarsi della sua persona deve essere severamente represso dalla Legge. Art. 10. Nessuno deve essere molestato per le sue opinioni, anche religiose, purché la manifestazione di esse non turbi l’ordine pubblico stabilito dalla Legge.
Estratto dalla tesi: La Grande Nazione: modelli costituzionali nella Rivoluzione francese