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Turismi e turisti a Sanremo: patrimonio e prodotti

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Claudia Teccarelli Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 98 click dal 19/10/2016.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Claudia Teccarelli

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scossa di terremoto distrugge quasi completamente il borgo e il crollo degli edifici causa la morte di moltissime persone. Due anni dopo ha inizio più a valle la costruzione di Bussana Nuova e l’antico abitato viene del tutto abbandonato. Nel 1959 a Bussana Vec- chia arriva Clizia: pittore e ceramista di Torino che crede di trovare in questo borgo il luogo per fondare un centro artistico. Nel 1961 viene fondata la Comunità Internaziona- le degli Artisti e il paese comincia lentamente a ripopolarsi. 2.2.1 Il terremoto e la ricostruzione del borgo Mercoledì 23 Febbraio 1887 alle 6:21 del mattino Bussana Vecchia viene colpita da una violenta scossa di terremoto, a quell’ora quasi tutta la popolazione si trovava della chie- sa di Sant’ Egidio per seguire la messa. Il sisma dura venti secondi: distrugge gli edifici nella parte alta del borgo e fa crollare la volta della chiesa seppellendo centinaia di per- sone. I sopravvissuti descivono così quanto successo: Era il primo giorno di quaresima, alle ore sei e venticinque. Il parroco di qui aveva imposto le sacre Ceneri all’ ultimo giunto quando parve che la mite brezza di poco prima si fosse d’un subi- to cambiata in un vento furioso, il quale aumentava in un crescendo spaventoso. La terra si scuo- te, traballa, a lungo ondeggia, poi si aggira vorticosa; si direbbe il finimondo: si odono rumori diversi di muri caduti, di legname che si spezza, di ferro che si torce, ma ad un tratto i diversi frastuoni, le grida disperate sono vinte da un sordo e cupo rimbombo, che vince tutti gli altri. Era la volta che cadeva. Fin dal primo sussulto il parroco capì il pericolo imminente e dall’altare gridò: “Terremoto, terremoto, salvatevi!” La gente, quasi per istinto, si rifugiò nelle cappelle laterali ed egli sotto l’ arco della porticina della sacrestia. Il fitto polverio prodotto dalla caduta della volta immerse la chiesa nella più grande oscurità. Passando tra i frantumi e rottami giunse alla balaustra, alzò gli occhi al cielo e vide le stelle. Il solo arco sovrastante al presbiterio e gli archi delle cappelle erano in piedi. Inizialmente i pochi sopravvissuti decidono di accamparsi nella zona bassa del paese e nel frattempo capire se si possa recuperare qualcosa, ma la situazione è più grave del previsto e si decide che è molto più sicuro costruire il borgo a valle. Nel 1889 viene po- sta la prima pietra di Bussana Nuova, nel 1894 il paese originario viene abbandonato   11
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