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La conflittualità nel Caucaso meridionale post-sovietico e la guerra dimenticata del Nagorno Karabakh

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesca Salier Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 701 click dal 19/10/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesca Salier

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11 impedire che l’Italia cadesse sotto il dominio sovietico impoverendosi oltre ogni limite, come invece accaduto alla Germania Orientale, d’altro canto fece in modo che il paese restasse letteralmente sottoposto all’influenza americana e costretto a pagare debiti di guerra salatissimi ed infiniti, anche a causa dell’assenza di un reale e stabile potere politico. Di conseguenza, il suo peso sulla scena mondiale, si ridusse notevolmente. La Cattolicissima Spagna, che tra il 1936 ed il 1939 aveva vissuto una terribile guerra civile terminata con la vittoria delle fazioni legate a nazionalisti e conservatori, non si era lasciata coinvolgere nel conflitto mondiale che distrusse l’intera Europa. Ebbe, così facendo, un periodo discretamente lungo di pace e prosperità, sotto la guida del Generalissimo Francisco Franco. Il suo peso nella politica europea e mondiale, però, era limitato. La scelta di restare ancorata ad un sistema politico legato all’autoritarismo ed ai dettami della c.d. Dottrina Sociale Cattolica, infatti, aveva reso la Spagna sempre più sola, lontana dagli altri Paesi che ormai erano legati alle due più potenti visioni del potere economico: il Capitalismo americano ed il Socialismo dell’URSS. Ciò è valso senza dubbio dal punto di vista economico, ma non certo per l’assetto geopolitico, visto che la Spagna scelse di legarsi al mondo occidentale 6 . I restanti Paesi europei occidentali risultavano essere poco influenti nel quadro economico e politico che si andava disegnando, mentre quelli orientali finirono tutti sotto l’influenza sovietica, la quale stroncò ogni manovra politica non decisa da Mosca. La nuova Europa era un insieme di Paesi sottoposti ad egemonie straniere, un vasto territorio in cui gli esiti del conflitto mondiale avevano creato un terreno fertile per un lo scontro tra la potenza americana e quella sovietica, le quali si organizzarono rispettivamente in altrettante alleanze militari: la NATO, sorta nel 1949 ed il Patto di Varsavia, del 1955. L’unico Paese che evitò di essere coinvolto in alleanze militari, pur essendo inglobato all’interno della scena politica europea occidentale, fu la Francia di Charles De Gaulle. La divisione in blocchi si perfezionò con la creazione di due sistemi economici differenti. Gli USA vararono il Piano Marshall, consistente in un programma di aiuti ai Paesi europei disastrati dalla guerra, ma avente anche lo scopo di estendere l’influenza americana in Europa, attraverso il controllo delle politiche economiche locali. I sovietici, 6 BERTOLASI A. Op. cit, pp.211 ss.
Estratto dalla tesi: La conflittualità nel Caucaso meridionale post-sovietico e la guerra dimenticata del Nagorno Karabakh