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La nuova frontiera dell'insolvenza del consumatore

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Carmine D'amico Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 688 click dal 22/11/2016.

 

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Estratto della Tesi di Carmine D'amico

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due tipologie di nuclei familiari: quelli caratterizzati dalla permanenza o dal ritorno, per le cause le più svariate,di figli oltre il compimento del trentesimo anno di età, e quelli nei quali un buon tenore di vita è assicurato da un' entrata esterna e non sicura,come ad esempio la pensione del nonno. E' facile rendersi conto che in queste situazioni siamo di fronte a casi estremamente precari, perché la momentanea sicurezza di cui pensano di godere i soggetti che fanno affidamento anche su redditi altrui e che conseguentemente fanno scelte di indebitamento è suscettibile di evolvere in un area di forte rischio allorché il reddito altrui verrà meno. Le ipotesi di sovraindebitamento differito non finiscono qui,a queste si potrebbe aggiungere il prestito vitalizio ipotecario. Tale istituto è stato previsto negli Stati Uniti per poi essere recepito nel nostro ordinamento con il D.L. 30.9.2005, n. 203, conv. dalla L. 2.12.2005, n. 248. La normativa ha subito importanti modifiche da parte del legislatore con la L. 2.4.2015, n. 44. Il nostro legislatore, con la recente modifica del 2015 ha cercato di rendere tale istituto una forma di finanziamento alternativa ai canali tradizionali, concretamente praticabile, consentendo così al proprietario di un immobile, di età superiore a 60 anni, di convertire parte del valore del bene in contanti, per soddisfare esigenze di liquidità, senza che lo stesso proprietario sia tenuto a lasciare la proprietà residenziale(che viene comunque posta a garanzia del finanziamento). Inoltre ha inteso consentire alle parti di concordare modalità di rimborso graduale di interessi e spese, anziché corrisponderle contestualmente alla scadenza del finanziamento. Non bisogna di menticare che il testo in esame lascia agli eredi del beneficiario (nel caso il proprietario non decida di rimborsare anticipatamente il finanziamento), la scelta tra l'estinzione del debito nei confronti della banca, la vendita dell'immobile ipotecato oppure, in ultima ipotesi, l'affidamento della vendita alla banca mutuataria per rimborsare il credito 9 . Pertanto questo istituto consente all'anziano di avere liquidità ma di non vendere la propria casa e poi il destino dell' immobile sarà rimesso, dopo la sua morte, nelle mani degli eredi. Il soggetto finanziato a causa di un'erronea valutazione della convenienza del contratto di finanziamento può trovarsi senza soldi e quindi senza immobile. Come dire anche queste nuove figure contrattuali 9 GA VIOLI FEDERICO, “prestito vitalizio ipotecario”, La Settimana Fiscale, 23.9.2015, n. 35, pagg. 36 ss 14
Estratto dalla tesi: La nuova frontiera dell'insolvenza del consumatore