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Il nazionalismo e la crisi dello Stato moderno: il caso della Catalogna

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Mario Denurra Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 573 click dal 22/11/2016.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Mario Denurra

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11 atmosferico)» 24 . Questo elemento è fondamentale perché vi sia lo Stato: la sovranità viene esercitata territorialmente attraverso un sistema di amministrazione diramato su tutta l'area statale, soprattutto quando ci si riferisce a Stati con territori molto vasti come la Russia, la Cina e gli Stati Uniti. Queste forme variano dalle confederazioni ai sistemi federali o sistemi di governo regionali o locali, e sono forme utili per il contenimento e il controllo dell'unità statale. Ancora, a differenza del colonialismo dove, l'obiettivo principale era l'espansionismo e la conquista di nuovi territori, lo Stato moderno spinge a rafforzarsi internamente attraverso una serie di elementi che sono: consolidamento del territorio e delle sue frontiere, la costruzione di burocrazie civili e militari, il controllo dell'intera popolazione attraverso un unico sistema di leggi, la definizione della cittadinanza e della relazione subordinata dei cittadini fra diritti e doveri. Un altro aspetto rilevante è dato da una nuova prospettiva di territorialità, sempre più valida dal momento che la globalizzazione ha modificato gli aspetti spaziali e temporali. Questa concezione vede il territorio dello Stato non più legato solo ed esclusivamente all'aerea terrestre delimitata dai confini ma, considera anche l'influenza spaziale che il potere di un determinato Stato produce con azioni dentro il suo perimetro. Lizza parla del concetto di spazio che «prende il sopravvento sul concetto di territorio» e cita un esempio pratico: «Per quanto paradossale possa sembrare, un cambiamento di strategia economica in Nuova Zelanda può determinare riflessi in Paesi anche molto lontani, come quelli africani» e conclude con un interessante monito al mondo della geografia politica sullo studio del territorio: […] la geografia politica, per una corretta interpretazione della realtà, non può più limitare il suo raggio d'azione solo allo studio del rapporto uomo-territorio, […] ma deve prendere in esame anche il nuovo concetto di spazio (culturale, economico, sociale, politico ed anche multimediale) che si è andato affermando in questo secondo dopoguerra. […] Non è possibile non tener conto della diversa percezione del territorio che si è delineata con lo sviluppo tecnologico e l'informazione di massa, che ha realizzato il «villaggio globale» 25 . E' impossibile pensare all'esistenza di uno Stato senza una popolazione, cioè senza una comunità umana che legittima l'ordinamento nell'esecuzione delle leggi su di essa. Spesso si parla di popolazione e popolo tralasciando il fatto che i due termini, per quanto entrambi si riferiscono a un gruppo di persone, in realtà richiedono una distinzione. Il 24 Territorio. Diritto internazionale, in «Enciclopedia Treccani», www.treccani.it/enciclopedia/territorio-diritto-internazionale, (consultazione novembre 2015) 25 Lizza G., Op. cit., p. 47
Estratto dalla tesi: Il nazionalismo e la crisi dello Stato moderno: il caso della Catalogna