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Psicologia e apprendimento: le critiche di Merleau-Ponty e Simondon

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Alex Viaro Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 400 click dal 30/11/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alex Viaro

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concetto che attraverserà tutto il pensiero del Novecento. Tuttavia la rivoluzione della Gestalt non è una rivoluzione compiuta. Come si vedrà, oltre alla tentazione riduzionista della Gestalttheorie, permangono delle grandi questioni aperte – la natura del tempo, il concetto di causa, l'ontologia della forza, il rapporto mente-corpo, ecc. – che tuttora non hanno trovato una soluzione condivisa. Se il padre di tutti gli psicologi scientifici aveva escluso la possibilità di indagare il funzionamento delle funzioni superiori, con il cognitivismo finalmente è possibile superare questo limite. Il passo decisivo è stato reso possibile dall'avanzamento della tecnologia dell'informazione e della comunicazione. Il secondo grande contributo alla nascita del cognitivismo è stato dato inoltre dalla svolta logica della linguistica, tali per cui nel sistema nervoso centrale si sarebbe trovato un dispositivo logico, innato, per la grammatica universale. La possibilità di progettare e realizzare concretamente delle macchine dell'informazione ha condotto all'idea che il cervello funzioni come un calcolatore elettronico e che la mente sia il suo software: nel calcolatore ogni componente risolve un problema specifico e così anche i moduli che compongono la mente risolvono problemi specifici. Data un'architettura di moduli, la memoria, come unico sistema in scrittura, conterrebbe l'informazione interna acquisita dall'esterno che influenzerebbe il funzionamento della macchina mentale. Accade però che l'apprendimento venga a coincidere con il funzionamento della memoria, ma apprendere vuol dire solamente immagazzinare e recuperare informazioni alla bisogna? Le due grandi scuole americane di psicologia hanno un tratto in comune oltre all'atomismo, l'individualismo. L'apertura ad una dimensione collettiva dell'apprendimento non ha un unico focolaio d'origine ma si sarebbe propagata per l'Europa e per l'Unione Sovietica nel corso di tutto il XX secolo. La psicologia russa post-rivoluzionaria acquisisce dal materialismo dialettico l'idea di un individuo sociale, espressione di un certo contesto storico-culturale, e la novità è quella di intendere la cognitivizzazione un processo sociale interiorizzato. Al di qua della cortina la dimensione costruttiva è colta rigettando il realismo: la conoscenza non è di qualcosa ma della relazione dell'organismo al suo ambiente. Inoltre, lo studio dello sviluppo ontogentico conduce a ripensare l'idea di una mente che si perfeziona gradualmente. Il funzionamento mentale, al contrario, segue una traiettoria e si riorganizza a stadi. Come accennato in apertura, nonostante gli organismi non siano come immaginati dai comportamentisti, la teoria del modellamento continua a funzionare. Anche se la Gestalttheorie ha conosciuto un apogeo ed un declino, molte delle idee sono state conservate e continuano a germogliare altrove. Nonostante le persone non siano delle menti, il cognitivismo spiega egregiamente molti processi di pensiero. Anche se il costruttivismo non è una teoria unitaria invita a riconsiderare la cognizione da un profilo sociale e contingente. Ora, la critica, anche se può apparire aggressiva, non si prefigge lo scopo di distruggere, ma di 2
Estratto dalla tesi: Psicologia e apprendimento: le critiche di Merleau-Ponty e Simondon