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Studio dei parametri alla sorgente per i terremoti della sequenza sismica emiliana del 2012

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Riccardo Costa Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 209 click dal 16/11/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Riccardo Costa

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1.3.-TEORIA DEL RIMBALZO ELASTICO Se osserviamo la sequenza temporale dei terremoti di una data regione si nota che gli eventi tendono a verificarsi in gruppi o cluster temporali. Particolare importanza rivestono i grandi terremoti, poiché essi agiscono come nuclei di cluster, essi sono cioè sempre preceduti e, soprattutto seguiti, da scosse minori. Le scosse che precedono un terremoto sono dette foreshocks, l'evento principale mainshocks e gli eventi sismici successivi aftershocks. L'insieme di questi tre tipi di eventi costituisce una sequenza sismica. In linea generale, se si eliminano dalle sequenze sismiche i precursori e le repliche, si può assumere che gli eventi principali sembrano non mostrare dipendenza dal tempo trascorso rispetto gli eventi precedenti. Il processo secondo cui si verificano può quindi essere considerato casuale e come tale soddisfa le seguenti tre proprietà caratteristiche:  Indipendenza, cioè il numero di terremoti che si verificano in un intervallo di tempo t+Δt è indipendente da quello di un altro intervallo j+Δj.  Non simultaneità, cioè la probabilità che due terremoti avvengano nello stesso istante è trascurabile  Stazionarietà, cioè la probabilità che un terremoto si verifichi tra un istante t e uno t+Δt è proporzionale a Δt. Un processo che rispetta queste proprietà è detto poissoniano, cioè la probabilità che si verifichino n terremoti nell’unità di tempo segue una distribuzione di Poisson. In un processo di questo tipo, gli intervalli tra due terremoti principali consecutivi sono di durata variabile e seguono una distribuzione esponenziale negativa; in altre parole gli intervalli di separazione brevi sono più probabili di intervalli lunghi. Se σ è il numero medio di terremoti nell’unità di tempo, il tempo medio di attesa fra un terremoto e il successivo è 1/ σ. Per costruire modelli sufficientemente realistici dei processi sismogenici è necessario conoscere, oltre all’energia liberata nel corso di un terremoto, anche altri parametri relativi alla sorgente del sisma (zona focale). Tra questi i principali sono: le dimensioni della zona focale, la dinamica del processo di fatturazione ed il modello di velocità. Essi possono essere determinanti utilizzando le informazioni contenute nei sismogrammi ed interpretate in base a modelli, purtroppo ancora approssimativi, delle caratteristiche fisiche della zona focale e del mezzo entro cui si propaga l’energia sismica. Le prime informazioni sulle caratteristiche della zona focale sono state ottenute 13
Estratto dalla tesi: Studio dei parametri alla sorgente per i terremoti della sequenza sismica emiliana del 2012