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Lo Spazio Costituzionale del Segreto di Stato: Segreto di Stato e Libertà di Manifestazione del Pensiero

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Eddy Russo Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1202 click dal 05/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Eddy Russo

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  10   sopracitati. Inoltre, “debbono rimanere segrete anche le notizie contenute negli atti del Governo, da esso non pubblicati per ragioni d’ordine politico, interno o internazionale”. Tali disposizioni compaiono all’articolo n. 256 del codice penale, ricompreso all’interno del titolo dedicato ai “delitti contro la personalità dello Stato”. Su quest’ultimo punto, la dottrina sembra concorde nel ritenere che per “personalità dello Stato” debba farsi riferimento allo Stato-comunità nel suo complesso e non al Governo. Tuttavia gli interessi di cui il segreto si pone a tutela hanno dato adito a molteplici dubbi e interpretazioni discordi della dottrina. Da una parte si è ritenuto che l’interesse politico citato fosse indirettamente riconducibile alle esigenze di sicurezza dello Stato, dall’altra contrariamente si è interpretato questo interesse come distinto dall’esclusivo ambito di sicurezza e configuratosi piuttosto come un autonomo e generico segreto politico. Ancor più dibattuto è stato il criterio di identificazione del segreto così come individuato dal Legislatore. La dottrina sembra prediligere il criterio soggettivo piuttosto di quello oggettivo; ciò implica che l’applicazione dello status di segretezza ad una particolare notizia non sia strettamente collegato alla natura medesima di quest’ultima, bensì subordinato all’interpretazione dell’autorità competente. Non esisterebbero quindi categorie predefinite di notizie segrete, per l’impossibilità di individuarle con criteri necessariamente oggettivi. Il giudizio dell’autorità politico-militare parrebbe più appropriato, poiché in grado di stabilire la relazione che intercorre tra una notizia e l’effetto che la diffusione di questa apporterebbe alla sicurezza dello Stato, considerati alcuni fattori variabili che prescindono appunto dall’analisi oggettiva, quali, ad esempio, il momento storico o circostanze contingenti particolari. 7 Chi sostiene il criterio soggettivo concorda sul fatto che la segretezza non sia nel modo più assoluto una caratteristica intrinseca della notizia individuabile attraverso giudizi tecnici della stessa. Si badi che l’autorità competente appone lo status di segretezza in modo discrezionale, ma non libero. Per tale ragione, come sottolineato dalla costituzionalista Anzon, 8 sarebbe stata                                                                                                                 7 A. ANZON, Segreto di Stato e Costituzione, in Giur. cost., 1976, p. 1769. 8 Ivi, p. 1770.
Estratto dalla tesi: Lo Spazio Costituzionale del Segreto di Stato: Segreto di Stato e Libertà di Manifestazione del Pensiero