Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Psicologia e musica: il rapporto tra mente e suono

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Francesca Brini Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2190 click dal 12/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesca Brini

Mostra/Nascondi contenuto.
15 Capitolo 2 SINESTESIA E MUSICA: UNA RAPPRESENTAZIONE MENTALE DATA DA UN’ASSOCIAZIONE TRASVERSALE SENSORIALE 2.1 Definizione di sinestesia e sue caratteristiche Da un punto di vista etimologico il termine “sinestesia” deriva dal greco “syn” (insieme) e aisthesis (percezione), ovvero “percepire insieme”. La sinestesia è definita come l’esperienza fisica involontaria di una associazione trasversale sensoriale nella quale la stimolazione di un senso causerà una percezione in uno o piø sensi contemporaneamente. Riconosciuta fin da quando John Locke l’ha descritta nel 1690 e illustrata successivamente da Galton nel 1880, è stata studiata e analizzata in numerose ricerche negli ultimi cinquant’anni. Questa esperienza è difficile da immaginare per la maggior parte di noi; un sinesteta infatti potrebbe descrivere “il gusto della voce di qualcuno”, o “sentire suoni toccando un pezzo di ghiaccio” o guardando il colore rosso, individuarne il profumo. La forma piø comune di sinestesia è denominata “grafica-colore”, (dall’inglese “grapheme -colour”), un’associazione sensoriale scaturita da grafemi come lettere, numeri, o segni, simboli, che sono in grado di far evocare una sensazione di colore (Cytowik, 1995). Ramachandran e Hubbard (2001) studiando due soggetti sinesteti che vedevano un colore specifico ogni volta che guardavano un numero o una lettera, nel corso di diversi esperimenti hanno mostrato che questo tipo di percezione è genuina ed immediata e non è determinata semplicemente da un’associazione mnemonica. La spiegazione neuroscientifica è data dall’incrocio tra differenti connessioni cerebrali, per esempio tra l’area del colore e quella del numero, che portano all’attivazione del giro fusiforme (temporo-occipitale); un ruolo importante è anche assunto dall’emisfero sinistro del cervello, in correlazione al sistema limbico (area delle emozioni) e all’ippocampo (area della memoria).
Estratto dalla tesi: Psicologia e musica: il rapporto tra mente e suono