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"Fantasie in stile enigmatico": esperienze e idee del giornalista Ippolito Nievo (1852-1861)

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Marco Accorsi Contatta »

Composta da 235 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 118 click dal 12/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Andrea Marco Accorsi

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18 CAPITOLO I PROLOGO POLEMICO ALLA «SFERZA» DI LUIGI MAZZOLDI «…sa ella qual utile diversione opererebbero nella vita degli studenti certe occupazioni, certi passatempi, che lor sono proibiti o per lo meno sconsigliati dalle condizioni in cui versiamo? Sa ella qual buona influenza eserciterebbe sopra di loro il libero insegnamento, richiamandoli gradatamente a quelli studi che più prediligono, e non vincolandoli a inezie pedantesche? Son questi elementi di civile cultura che mancano nelle nostre università…» (Gli studenti delle università italiane, «La Sferza», IV/11, 9 febbraio 1853) 1. In difesa degli ebrei Il primo articolo che Ippolito Nievo pubblicò su un giornale era una lettera aperta rivolta al periodico austriacante «La Sferza», che aveva colto l’occasione di un decreto del governo contro l’usura per attaccare indiscriminatamente le comunità israelitiche. Lo scrittore intervenne nella polemica che subito seguì all’articolo del giornale per dimostrare quanto fosse immotivato quell’atteggiamento antisemita e nello stesso tempo per contestare i metodi di alcuni ordini religiosi cattolici. Sono fin d’ora presenti due temi cari a Nievo: l’eguaglianza delle persone, che si traduce qui in un’invettiva contro l’atteggiamento razzista e antisemita del governo austriaco e della stampa ad esso asservita, e l’immoralità di alcune istituzioni della Chiesa di Roma, lontanissime dall’ideale nieviano di missione evangelica negli strati più poveri della società. La lettera non gli fu pubblicata, ma ad essa rispose la redazione – con ogni probabilità il direttore, Luigi Mazzoldi – citandone un breve passo che è tutto quanto ci è pervenuto di quell’intervento di Nievo. I provvedimenti antisemiti erano frequenti nella politica asburgica 1 . Contro di essi si erano levate nella prima metà del XIX secolo voci autorevoli quali Gioberti, Cattaneo, Tommaseo, D’Azeglio, che nei loro intenti egualitari erano sicuramente note a Nievo 2 . 1 Vedi E. Collotti, Antisemitismo e legislazione antiebraica in Austria, in «Rivista di Storia contemporanea», 1989, n. 1. pagg. 54-75; C. Ghisalberti, Sulla condizione giuridica degli ebrei in Italia dall’emancipazione alla persuasione, in «Rassegna Storica del Risorgimento», ottobre-dicembre 1989, fasc. IV; e Il mondo ebraico. Gli ebrei tra Italia nord-orientale e Impero asburgico dal Medioevo all’Età contemporanea, a cura di G. Todeschini e P. C. Ioly Zorattini, Pordenone, Studio Tesi, 1991. 2 V. Gioberti, Della civiltà cristiana, in «Antologia italiana», a. I, tomo II; C. Cattaneo, Ricerche economiche sulle interdizioni imposte dalla legge civile agli Israeliti, in «Annali di giurisprudenza pratica», XXIII, Milano, Zini, 1836;
Estratto dalla tesi: "Fantasie in stile enigmatico": esperienze e idee del giornalista Ippolito Nievo (1852-1861)