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Le fattispecie di apologia e istigazione alla luce del principio di offensività

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Carlo Gatti Contatta »

Composta da 233 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 285 click dal 21/12/2016.

 

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Estratto della Tesi di Carlo Gatti

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sostanziale del bene giuridico, di ascendenza neoidealista, secondo cui il bene giuridico consiste in un bene della vita che trova espressione nell'oggetto materiale o ideale al quale la condotta si riferisce, e non dunque nella condotta stessa, rispetto alla quale viene considerato un dato esterno 30 . Tuttavia quello che poteva sembrare recuperato in intensità, veniva presto perduto in estensione operativa: allo stesso tempo infatti si affermava che il contenuto generale di disvalore di tutte le norme non sarebbe rappresentato dall'offesa di un bene giuridico specifico, ma dalla contrarietà all'etica sociale della condotta vietata 31 : un comportamento immorale è così censurabile in quanto tale ed il diritto penale può ben essere chiamato ad apprestare una tutela sanzionatoria alla norma etica. Tale mutamento di rotta sostituiva l'essenzialità del bene giuridico con altri capisaldi sicuramente più confacenti all'ideologia nazionalsocialista, giacché corollario obbligato di una simile architettura era lo spostamento del contenuto di disvalore penale verso meri atteggiamenti interiori o verso il supposto tradimento del rapporto di fedeltà- devozione tra cittadino e stato 32 , quest'ultimo visto come incarnazione reale dell'assoluto nella quale si annullano le individualità. Nonostante la descritta deriva eticizzante e soggettivistica, la teoria neoidealista condivideva un aspetto comune con quella metodologica, vale a dire una prospettiva puramente immanente al sistema, non ponendo in chiave problematica la questione di una funzione di limite alle scelte di penalizzazione. Un diverso ordine di critiche, questa volta però proveniente da posizioni opposte a quelle nazionalsocialiste, fu mosso alle teorie neokantiane dalla scuola liberale. Questa, se da un lato condivideva con la concezione sostanziale l'identificazione del bene giuridico con l'oggetto tutelato dal precetto (e non quindi con il precetto stesso), 30 F. ANGIONI, Contenuto e funzioni del concetto di bene giuridico, Milano, 1983, 46 ss.. 31 H. WELZEL, Studi di diritto penale, Gottinga, 1939, p. 4 e p. 513. 32 G. DAHM, Tradimento e delitto, Berlino, 1935, p. 283. 16
Estratto dalla tesi: Le fattispecie di apologia e istigazione alla luce del principio di offensività