Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

''Water, water everywhere'': l'acqua in Coleridge, Conrad, Eliot e Joyce

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere

Autore: Rossana Pasian Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 739 click dal 10/02/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Rossana Pasian

Mostra/Nascondi contenuto.
1.2 The Waste Land: l'impossibilità della rinascita In Eliot il tema della morte per annegamento compare in diverse opere, sin dall'inizio della sua carriera poetica. Possiamo prendere come esempio la celeberrima The Love Song of J. Alfred Prufrock in cui gli ultimi tre versi recitano “we have lingered in the chambers of the sea/by sea-girls wreathed with seaweed red and brown/'till human voices wake us, and we drown” 16 (corsivo mio); Eliot in questi versi ci mostra come “nelle alcove del mare, in mezzo alle sirene, Prufrock non scopre la fertilità e la vita, ma l'inerzia e la morte” 17 . Ancora, Mr. Apollinax, poesia della stessa raccolta della precedente, dove al verso undici leggiamo “where worried bodies of drowned men drift down in the green silence” 18 (corsivo mio). Infine, The Dry Salvages, il terzo dei quattro quartetti, dove nella quarta sezione Eliot scrive “also pray for those who were in ships, and/ended their voyage on the sand, in the sea's lips/or in the dark throat which will not reject them”, in cui parla di coloro che hanno perso la vita in mare. Questo tema è evidentemente molto sentito dal poeta. Non a caso Gaston Bachelard afferma che “l'immaginazione profonda […] vuole che l'acqua abbia la sua parte della morte” 19 ; questo tema diventa pregnante nella sua opera più famosa, The Waste Land, dove la death by water accompagna tutto il poemetto, riproponendosi più volte in diverse forme e circostanze. The Waste Land è un poemetto pubblicato nell'ottobre del 1922, scritto da Eliot tra dicembre 1921 e gennaio 1922 a Losanna, dove era stato ricoverato per un forte esaurimento nervoso. Il lavoro di revisione fu condotto in parte dalla prima moglie Vivienne e soprattutto da Ezra Pound, a 16 T.S. Eliot, “The Love Song of J. Alfred Prufrock”, in The Complete Poems & Plays, cit., p. 17. 17 Alessandro Serpieri, T.S.Eliot: le Strutture Profonde, Bologna, Il Mulino, 1973, p. 122. 18 T.S. Eliot, “Mr. Apolinnax,” in The Complete Poems & Plays, cit., p. 31. 19 Gaston Bachelard, Psicanalisi delle Acque, trad. it. M. Cohen Hemsi & A.C. Peduzzi, Como, Red, 2006 (I ed. 1986), p. 89 (L'Eau et les Rêves, Paris, Corti, 1942). 14
Estratto dalla tesi: ''Water, water everywhere'': l'acqua in Coleridge, Conrad, Eliot e Joyce