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Espressioni idiomatiche in Italiano e in Spagnolo

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Culture moderne per l'impresa e il turismo

Autore: Francesca Fattore Contatta »

Composta da 25 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 847 click dal 30/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesca Fattore

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12 Riguardo la metafora convenzionale, alcuni esempi fanno parte del nostro quotidiano, come: “impresso nella mente” o “la loro vita appesa ad un filo”, dalla quale derivano ulteriori metafore come “la loro vita appesa a uno sguardo”. Proprio questo aspetto le rende “convenzionali”: la loro capacità di tornare in azione, di essere riattivate, come in un “déjà vu”. Questo “ricalcarle” si ferma all’opzione sostitutiva, ovviamente. Per la metafora viva, invece, possiamo valutare sia l’aspetto filosofico che linguistico. Per il primo, possiamo dire che fa emergere nuovi significati grazie all’innovazione semantica, comprendendo lo slancio dell’immaginazione; per il secondo invece, evidenziamo il fatto che convoglia sul tenore la pressione del conflitto, quando non si ferma sull’opzione sostitutiva. Inoltre non è coerente ma si basa sul conflitto e non si integra nel linguaggio attraverso il nostro pensiero coerente. Osserviamo questo esempio di metafora convenzionale per capire meglio: “Nutrire una speranza” non crea nessun conflitto, infatti “nutrire” può essere coerente con i sentimenti umani. Da questo deduciamo che la metafora convenzionale è molto più simile alla metonimia che alla metafora viva, con la quale non ha alcuna vicinanza. 3.3 Metafora come estensione lessicale I concetti metaforici sono entrati nel patrimonio lessicale delle lingue, hanno origine metaforica e sono coerenti e condivisi. Ad esempio, il concetto di “desiderio” è come un fuoco che divora, mentre una discussione è un vero e proprio atto di guerra. Le strategie cognitive ci portano a comprendere le metafore vive, le stesse che ci fanno vedere “la luna che sogna” come un essere umano. Vi è una forte analogia fra concetti metaforici condivisi e metafore convenzionali: entrambi ci spingono a vedere una cosa come integrata nel pensiero coerente; è presente una differenza essenziale fra le due: mentre le prime nascono dal conflitto, i concetti metaforici condivisi sono coerenti con la “catacresi lessicale”. Possiamo aggiungere che le catacresi sono isolate e non produttive, es.: un palazzo ha le ali, ma non ha becco e non vola; i concetti metaforici condivisi non sono isolati e costituiscono reti attive e produttive, es.: “denaro liquido” implica che si possa versare, congelare, prelevare, etc… Su questo tema hanno posto particolare attenzione Lakoff e Johnson (1980): la loro è una visione cognitiva del linguaggio, per cui la lingua stessa è lo strumento di espressione di un pensiero
Estratto dalla tesi: Espressioni idiomatiche in Italiano e in Spagnolo