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De Gaulle e l'Europa: un rapporto difficile 1958-1969

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Casagrande Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1699 click dal 12/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Marco Casagrande

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13 4 Unificazione interna e Rapporti con i partiti politici e ritiro dalla scena politica Vinta la battaglia per ottenere la legittimazione internazionale del Governo da lui guidato de Gaulle dovette faticare non poco sul fronte interno. Oltre alle ovvie difficoltà di riorganizzazione di uno Stato sulle quali non ci soffermeremo, la problematica maggiore che il Generale si trovò ad affrontare era quella del suo progetto di riformare le Istituzione della III Repubblica in modo ben chiaro: creare un sistema nel quale non fossero possibili le degenerazioni del sistema parlamentare uscente come dallo stesso dichiarato in una conferenza stampa del 25 ottobre 1945 1 . Tale ambizioso progetto era, tuttavia, in forte contrasto con il volere dei principali partiti politici francesi costituitisi o ricostituitisi i quali progettavano di estendere alla nascente IV Repubblica la logica parlamentare dominante allora. Fu in questo clima di diffidenza reciproca che, nell’ottobre del 1945, si svolsero le prime elezioni post belliche per la formazione dell’Assemblea Costituente. L’esito delle stesse fu decisamente orientato a sinistra (che ideologicamente non era mai stata favorevole alle idee Gaulliste). D’altro canto, all’eroe di guerra, leader e fondatore di France Libre, capo del Governo provvisorio di Algeri, all’uomo al quale l’intero Paese guardava con ammirazione non poteva essere negato un ruolo preminente ed infatti, il 13 novembre 1945 de Gaulle, all’unanimità, venne eletto Presidente del Governo della Repubblica. La frizione ideologica tra partiti e neo Presidente che iniziò subito ad affiorare con il palesarsi delle ambizioni dello stesso de Gaulle in materia di politica estera diventò frattura in campo di riforme costituzionali. Da un lato l’intransigenza e la linea dura di de Gaulle nei confronti degli alleati (ed in particolar modo degli Stati Uniti) al fine di mantenere una posizione rilevante della Francia alle conferenze di pace si scontrava con i timori dei partiti e diversi Ministri del nuovo Governo che temevano l’isolamento internazionale. Dall’altro la questione delle riforme costituzionali vide il Presidente solo contro tutti ed alla fine, del 1945, il progetto di riforma Costituzionale tanto agognata dal Generale si concretizzò in una maniera assai piø debole rispetto a quanto da lui auspicato. E per tali motivi che alla fine di gennaio del 1946 che lo stesso De Gaulle in un discorso al Consiglio dei Ministri disse “il regime esclusivo dei partiti è riapparso. Lo 1 D. Campus l’antipolitica al Governo ed Mulino p48
Estratto dalla tesi: De Gaulle e l'Europa: un rapporto difficile 1958-1969