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Il linguaggio del corpo: strumenti operativi per comunicare in modo efficace nella vendita

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Paola Barbieri Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 282 click dal 12/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Paola Barbieri

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9 modalità osservate sul piano della CNV sono dovute a fattori ambientali e culturali (Klineberg, 1935). Sempre all’interno della prospettiva culturalista troviamo l’approccio sociologico. Esso parte dall’assunto che certi segnali non verbali hanno funzioni importanti nel gestire diverse regole sociali. Secondo l’orientamento sociologico, infatti, esistono alcune regole che governano gli stili di comportamento e le sequenze di eventi in contesti e situazioni particolari. I sociologi sostengono che la maggior parte dei segnali non verbali possono essere spiegati sulla base di queste regole sociali, a volte non del tutto esplicite. L’interazionismo simbolico, pone l’attenzione sui significati soggettivi che vengono assegnati ai segnali non verbali. Le persone, per poter entrare in relazione, hanno bisogno di definire e interpretare il mondo sociale e i simboli culturali, di cui fanno parte anche i segnali non verbali. Erving Goffman (1969) sostiene che gli individui utilizzano particolari comportamenti, come l’adozione di un certo tipo di abbigliamento o accessori o l’esecuzione di gesti provvisti di un certo significato, per comunicare agli altri una determinata immagine di sØ; questo è possibile in quanto esistono atti non verbali dotati di particolari significati culturalmente definiti e pubblicamente condivisi. Goffman, inoltre, sottolinea come, all’interno di una medesima cultura, lo stesso segnale non verbale possa avere significati differenti in contesti sociali diversi. 1.1.3 L’interdipendenza fra natura e cultura Sia la prospettiva innatista sia quella culturalista si sono dimostrate parziali e unilaterali. Oggi è diventata dominante fra gli studiosi la prospettiva dell’interdipendenza fra natura e cultura nell’origine e nella conformazione della CNV. Le strutture nervose e i processi neurofisiologici condivisi in modo universale a livello di specie umana sono organizzati in configurazioni differenti secondo le culture di appartenenza. La CNV si fonda su circuiti nervosi specifici deputati all’attivazione, regolazione e controllo dei movimenti (dalla mimica facciale, ai gesti, alla postura, alla paralinguistica, ecc.). Intervengono a questo riguardo sia il sistema piramidale (che comprende l’area motoria e premotoria del cervello) sia il sistema extrapiramidale (situato nel corpo striato e nel tronco encefalico) ad attivare, a gestire e controllare l’enorme quantità e varietà dei movimenti nelle loro diverse configurazioni. Per esempio la postura è data dalla distribuzione dello stato riflesso di leggera contrazione permanente, graduata in modo diverso nei vari muscoli in relazione agli atteggiamenti assunti nelle varie parti dell’organismo. I sistemi piramidale ed extrapiramidale agiscono in modo coordinato e sincrono attraverso circuiti funzionalmente interconnessi e meccanismi interdipendenti che facilitano o che inibiscono l’attività dei motoneuroni per l’esecuzione e gli aggiustamenti progressivi dei movimenti volontari, nonchØ per l’influenza sulle reazioni motorie automatiche o semivolontarie che accompagnano tali movimenti. In questa attività
Estratto dalla tesi: Il linguaggio del corpo: strumenti operativi per comunicare in modo efficace nella vendita