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Le Allucinazioni Uditive: aspetti teorici e l'esperienza di un gruppo di auto mutuo aiuto in un CSM Romano

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Zaira Bandiera Contatta »

Composta da 21 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 354 click dal 24/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Zaira Bandiera

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8 teorie hanno cominciato a mettere in luce il ruolo dei fattori metacognitivi, chiamati in causa anche per la spiegazione del delirio. La vulnerabilità allo sviluppo di allucinazioni sembra essere ricondotta ad una serie di meccanismi, come un eccesso di attenzione rivolta a se stessi, la ruminazione, credenze autoriferite disfunzionali e a una ipervigilanza verso stimoli percepiti come minacciosi . Sviluppare un atteggiamento di ipervigilanza nei confronti di stimoli simili, punirsi per averli, considerarli altamente pericolosi in quanto segnali di follia, non farà che renderli più probabili, generando un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. I soggetti, focalizzandosi sulle voci per cercare di farle smettere, concentreranno l’attenzione su di esse, rendendole più potenti e frequenti. In altre parole, le allucinazioni si potrebbero definire come una “patologia della credenza” , in cui i soggetti sarebbero particolarmente propensi a giudicare i propri processi cognitivi e ad imporsi di avere il controllo sui propri pensieri. Inoltre, anche le emozioni giocherebbero un ruolo cruciale nella genesi del fenomeno, poiché l’ansia, la paura, caricheranno di significato uno stimolo neutrale e contribuiranno a mantenere la credenza della realtà delle voci 14 . Secondo Larøi 15 ,quando insorgono pensieri intrusivi ed inaccettabili per l’individuo, insorge una dissonanza cognitiva, che viene risolta proiettando all’esterno la fonte dei pensieri ed i pensieri stessi. Dunque, sarebbero le credenze riferite a certi eventi che generano le allucinazioni uditive e non gli eventi in sé (processi top down): l’interpretazione del fenomeno, sia esso un pensiero o una allucinazione, determinerebbe le reazioni al fenomeno stesso. Gli interventi utilizzati nell’ambito cognitivista standard sono maggiormente incentrate sull’acquisizione di strategie di fronteggiamento del sintomo, mediante metodiche di coping comportamentale, di coping cognitivo e metodiche basate sulla distrazione 16 . Negli ultimi anni, anche all’interno del cognitivismo, si stanno facendo avanti approcci più incentrati sull’incremento della connessione con le esperienze interne con le voci e meno incentrati alla sola modificazione delle credenze (ACT e Mindfulness). Il principio di base è che riuscire ad
Estratto dalla tesi: Le Allucinazioni Uditive: aspetti teorici e l'esperienza di un gruppo di auto mutuo aiuto in un CSM Romano