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L'influenza dei nuovi media sull'italiano dei giovani: l'esempio di WhatsApp

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere

Autore: Lara Pesenti Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1104 click dal 25/01/2017.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Lara Pesenti

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11 tecnici, denotativi ad esempio rispondere, chiedere invece del generico ‘dire’; sostenere per ‘dare’: (1) Oggi devo sostenere l’esame di geografia urbana e regionale. Nello scritto, inoltre, si evitano le espressioni gergali (che sono considerate più ‘lecite’ nel parlato) pertanto in una frase scritta non troveremo termini appartenenti ai gerghi come ad esempio sbirri, nisba o spillare, ma i loro corrispettivi termini dell’italiano standard: poliziotti, niente e giocare. Si veda per esempio: (2) Per sedare la lite è stato necessario l’intervento dei poliziotti ( e non […] degli sbirri). Lo scritto tende ad usare un maggior numero di parole diverse realizzando sull’asse sintagmatico una maggior variazione lessematica rispetto al parlato. Come ci ricorda Berruto (1993: 53) lo scritto eviterà frequenti ripetizioni dello stesso lessema in un periodo, usando vari sinonimi, laddove il parlato conterrà reiterazioni dell’identica parola. Ad esempio, se nel parlato abbiamo: (3) Roma è una città d’arte, una città culturale quindi è possibile trovare in città diversi monumenti che meritano una visita […] Nello scritto si eviteranno le ripetizioni del lessema città, che sarà sostituito dai suoi sinonimi: Roma è una città d’arte, un centro culturale quindi è possibile trovare nella capitale diversi monumenti che meritano una visita […] 1.1.2.2 La morfologia Analizzando la morfologia dei testi scritti emerge un uso canonico e corretto dei modi e dei tempi verbali. Nello scritto vi è la tendenza all’uso di tutti i tempi dell’indicativo passato laddove nel parlato (soprattutto nell’Italia settentrionale) vi è una larga diffusione del passato prossimo e dell’imperfetto che spesso sostituiscono il passato remoto o il trapassato prossimo, poiché quest’ultimi sono tempi verbali poco impiegati. In una frase scritta troveremo: (4) L’anno scorso andai in Africa;
Estratto dalla tesi: L'influenza dei nuovi media sull'italiano dei giovani: l'esempio di WhatsApp