Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La Materiality: Concetti fondamentali e analisi empirica nell’Integrated Report

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Guido Zani Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 785 click dal 03/02/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Guido Zani

Mostra/Nascondi contenuto.
“A matter is material if there is a substantial likelihood that a reasonable person would consider it important” Quindi possiamo dire che deve essere importante per una persona ragionevole. La SEC’s Regulation S-K, Rule 1-02 chiarisce poi: “The term “material,” when used to qualify a requirement for the furnishing of information as to any subject, limits the information required to those matters about which an average prudent investor ought reasonably to be informed. “ La Suprema Corte degli Stati Uniti poi, nella sentenza TSC Industries v.Northway, Inc., stabilisce: “ (is material if there is) a substantial likelihood that the . . . fact would have been viewed by the reasonable investor as having significantly altered the ‘total mix’ of information made available.” Lyndeberg (2012 pag.12) afferma che la “ragionevolezza” è un termine preso in ambito giuridico per indicare la caratteristica di un individuo che riesce a stabilire le conseguenze di un suo gesto sia nei suoi confronti che nei confronti degli altri, comprende le aspettative della società e in base a queste prende le proprie decisioni, anche economiche. Da notare quindi la differenza con l’individuo “razionale”, in quanto quest’ultimo cerca solo di massimizzare il profitto senza guardare alle conseguenze: quest’ultimo aspetto avrà ovviamente delle ricadute sul concetto di materiality soprattutto riguarda al lungo termine. Per quanto riguarda il terzo aspetto, alcuni studi si sono soffermati nello stabilire una soglia quantitativa per la materialità. Thompson (1993) afferma che tali soglie nella letteratura possono essere di tre tipi:  Arbitrarie  Empiriche, ovvero stabiliti successivamente a studi sul settore in questione  Inerenti, cioè provenienti da altre guidelines Le soglie presenti in letteratura possono essere molto variegate, e alcuni studi danno molta importanza al loro utilizzo per definire le informazioni materiali. Questi studi hanno un grande successo nel campo dell’audit perchè definiscono concetti chiari per guidare il compito del revisore.Tuttle (2002) arriva a concludere che la presenza rilevante di informazioni inesatte nel report di un azienda che superano soglie quantitative stabilite ha chiari effetti sul valore di mercato delle azioni di tale azienda. Prendiamo alcuni esempi di soglie. L’AASB (Australian Accounting Standard Board 2009) stabilisce i seguenti valori:  Sotto il 5% l’informazione non è rilevante 11
Estratto dalla tesi: La Materiality: Concetti fondamentali e analisi empirica nell’Integrated Report