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Neuroscienze e pedagogia sperimentale. Ipotesi di fattibilità

Estratto della Tesi di Emilia Daria Clerici

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La percezione della scena visiva ha sede in primis sulla retina, che conta 10 strati sovrapposti, tra i quali lo strato dei fotorecettori, quello delle cellule bipolari, quello delle cellule gangliari. I fotorecettori si suddividono in coni (sensibili ai colori e alla forma e maggiormente numerosi nella fovea) e bastoncelli (responsabili della percezione in bianco e nero). La fovea è una fossa al centro della macula lutea, di colorito diverso, al centro della zona retinica: se da essa facciamo partire una linea perpendicolare immaginaria che oltrepassa il centro del cristallino, andiamo a generare l’asse visivo. Ciò che si trova medialmente ad esso appartiene alla retina nasale, mentre ciò che si trova lateralmente appartiene a quella temporale. Altri due tipi di cellule concorrono all’analisi dell’immagine: le cellule orizzontali (modulano le sinapsi tra fotorecettori e cellule bipolari) e quelle amacrine (modulano le sinapsi tra cellule bipolari e gangliari). Gli assoni delle cellule gangliari formano la papilla, cioè la parte iniziale del nervo ottico. Per quel che concerne l’orecchio, esso ha 3 funzioni percettive diverse: - trasforma le onde sonore in stimoli nervosi uditivi - informa il cervello sulla posizione del corpo nello spazio - informa il cervello e il cervelletto sulle variazioni di velocità cui va incontro il corpo Quasi tutte le strutture che formano l’orecchio sono contenute nell’osso temporale. L’orecchio si può dividere funzionalmente in 3 parti: - orecchio esterno: comprende padiglione auricolare e condotto uditivo esterno, raccoglie e convoglia le onde sonore verso il timpano - orecchio medio: comprende timpano, martello, incudine, staffa e tromba di Eustachio, apparato mastoideo - orecchio interno: è sede del labirinto osseo (chiocciola, sede dell’organo del Corti, ripiena di endolinfa e acquedotto della chiocciola, vestibolo, canali semicircolari, sede dei recettori stato cinetici e acquedotto del vestibolo) e di quello membranoso, e di uno spazio riempito dalla perilinfa Il vero organo neurosensoriale uditivo è l’organo del Corti, percorso dal tunnel del Corti e diviso in una parte interna, con 3500 cellule ciliate disposte su un’unica fila, e una parte esterna con 15000 cellule ciliate disposte su tre file. Le vibrazioni trasmesse dalla catena degli ossicini alla perilinfa e 11
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Neuroscienze e pedagogia sperimentale. Ipotesi di fattibilità

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Informazioni tesi

  Autore: Emilia Daria Clerici
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2016-17
  Università: Università Telematica "E-Campus"
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Riccardo Mancini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 348

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