Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il problema dei diritti umani nel pensiero di Ikeda Daisaku

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell'Università di Padova e Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell'Università Ca' Foscari di Venezia

Autore: Michele Leonardi Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 121 click dal 05/04/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Michele Leonardi

Mostra/Nascondi contenuto.
5 aperto l’era moderna, portando a maturazione quella concezione dell’uomo e della società nata nel Rinascimento: tralasciando gli inglesi Magna Charta del 1215 e Bill of rights del 1689, tali documenti politici basilari sono i Bills of rights di molte Colonie americane del 1776-1789 e la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (Déclaration des droits de l’homme et du citoyen), votata dall’Assemblea nazionale francese nel 1789. Questi testi sono tutti accomunati dallo stesso clima culturale dell’epoca, dominato dal giusnaturalismo e dal contrattualismo, che sostengono 1) che gli individui originariamente vivono liberi ed eguali, soggetti al solo diritto naturale (perciò stesso razionale), in uno “stato di natura”, il quale è antecedente al sorgere dello Stato; 2) che lo Stato nasce sulla base di un “patto”, o “contratto”; 3) che lo Stato “civile” fonda delle proprie istituzioni giuridico-politiche e formula delle leggi civili che sostituiscono quelle naturali, però modellandosi su di esse. 11 Non tutti i filosofi furono d’accordo con questa difesa dei diritti umani: per esempio, correnti come l’utilitarismo, lo storicismo e il marxismo, pur con le loro specificità, posero l’individuo in secondo piano rispetto alla società. Prese nel loro estremismo, queste idee portarono, direttamente o indirettamente, ad alcune ideologie totalitarie della prima parte del XX secolo, che ignorarono completamente i diritti umani. 12 Gli orrori della Seconda Guerra mondiale, con gli atroci delitti compiuti e i milioni di morti, rinnovarono l’interesse nei loro confronti. Si fece dunque strada il concetto che, se si voleva evitare il ripetersi delle sciagure provocate dal nazismo, bisognava prendere coscienza dell’importanza del binomio pace-diritti umani e operare, nel dopoguerra, perché questo 11 Cfr. Enciclopedia Garzanti di Filosofia e Dizionario di filosofia – Treccani on-line, voce “Giusnaturalismo”. 12 Cfr. Lewis - Skutsch, The Human Rights Encyclopedia, vol. 3, voce “Human Rights, Ethics, and Morality”, p. 750.
Estratto dalla tesi: Il problema dei diritti umani nel pensiero di Ikeda Daisaku