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Il Palazzo Vicariale di Certaldo: evoluzione di un edificio pubblico attraverso modifiche, trasformazioni e restauri

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Filippo Gianchecchi Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

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Estratto della Tesi di Filippo Gianchecchi

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10 A questo punto, per comprendere meglio le fasi d’espansione del paese, è bene tratteggiare la storia dei Conti Alberti, poiché come è lecito aspettarsi, le sorti del palazzo e del paese intero seguono le alterne fortune della casata dei feudatari di Prato e di Mangona. Nel 1107 Firenze era chiusa come in una morsa dai possessi dei maggiori feudatari della Tuscia (gli Ubaldini nel Mugello, i Cadolingi nella zona di Fucecchio e del medio valdarno e gli Alberti appunto nella piana pratese) e decide di cominciare la sua politica di conquista di territori del contado e soprattutto di vie di comunicazione muovendo guerra a Prato. Questo fu solo il primo passo della lotta fra Firenze e gli Alberti che finirà solo un secolo più tardi con la completa sottomissione dei Conti feudatari. Tra il 1117 ed il 1120, con un matrimonio d’interesse, Tancredi, figlio di Alberto, sposò Cecilia, una vedova dei Cadolingi, assicurandosi così anche i beni loro appartenenti che confinavano coi territori pratesi, estendendo di parecchio i loro possedimenti. Di lì a poco gli Alberti si impadronirono anche degli altri territori Cadolingi a sud di Firenze, in una zona compresa più o meno fra Fucecchio e Poggibonsi 32 . Con la discesa in Italia nel 1154 di Federico I di Svevia le sorti delle famiglie comitali migliorarono decisamente, tanto che gli Alberti lasciarono ogni intesa con Firenze per passare al partito imperiale. Nel 1155 e successivamente nel 1164 Federico I conferma con due diplomi al Conte Alberto puer, figlio di Tancredi (detto il Nontigiova), tutti i beni posseduti dal padre e da Alberto suo avo 33 . Il secondo dei due diplomi 34 (quello del 1164) è molto utile ai fini del nostro studio poiché da esso è possibile conoscere i feudi effettivamente posseduti in quel tempo della casa albertesca e fra essi si legge chiaramente anche il nome di Certaldo. Concordando con la Pertici dunque si può far risalire al periodo fra il 1117 ed il 1164 la fondazione del Palazzo dei Conti Alberti che fu costruito atterrando le vecchie abitazioni della rocca, poiché come specificato anche dal Cioni «dai ruderi trovati in alcune poche escavazioni del sottosuolo, sembra doversi ritenere che fino dalla sua 32 ALESSANDRO FEDERIGHI, Breve storia della famiglia Alberti dalle origini al 1203, in «M.S.V.», a. LXXVII - LXXIX (1971 - 1973), n° 198 - 206, fasc.1, p. 92. 33 Ivi, p. 93. 34 Il diploma è riportato integralmente nel Manoscritto del fondo della Società storica della Valdelsa, op. cit. (nota 12), alle carte 5, 6, 7.
Estratto dalla tesi: Il Palazzo Vicariale di Certaldo: evoluzione di un edificio pubblico attraverso modifiche, trasformazioni e restauri