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Occupabilità degli studenti universitari: uno studio su laureandi e neolaureati dell'università di Bologna

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Danilo Buonora Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 117 click dal 24/03/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Danilo Buonora

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9 elementi caratterizzanti. Nei fattori individuali sono stati inseriti le abilità e gli attributi di occupabilità, le caratteristiche demografiche, la salute e il benessere, la ricerca di lavoro e l’adattabilità e la mobilità. Nelle circostanze personali sono considerati le circostanze familiari, la cultura del lavoro e l’accesso alle risorse. Infine, nella categoria dei fattori esterni sono inseriti i fattori di domande e l’attivazione di fattori di supporto. McQuaid e Lindsay pongono in evidenza come datori di lavoro, lavorat ori potenziali e la società in generale possono avere prospettive diverse sul concetto di occupabilità. Un altro approccio, invece, è sviluppato da Van Der Heijde & Van Der Heijden (2006), le quali sviluppano uno strumento per misurare l’occupabilità basat o sulle competenze. Infatti, affermano che “quando le carriere sono meno prevedibili, una diagnosi accurata delle competenze, o dell'occupabilità, è un punto di partenza fondamentale per tutte le attività politiche legate alla carriera” (Van Der Heijde & Van Der Heijden, 2006, p. 450) e da qui si evince come il concetto di occupabilità sia sostanzialmente sovrapponibile al concetto di competenze. In questo lavoro, accanto alla competenza occupazionale, sono individuate altre quattro dimensioni: l’anticipazione e l’ottimizzazione, la flessibilità personale, il senso corporativo e l’equilibrio. In questo modo viene data maggiore importanza a competenze sociali e adattive. Nelle conclusioni le autrici spiegano che l’occupabilità risulta vantaggiosa sia per i risultati di carriera sia per i risultati aziendali, sia per la performance attuale sia per i risultati di carriera; può includere, oltre al comportamento adattivo, elementi come la personalità, gli atteggiamenti, la motivazione e l’abilità e, infine, rappresenta la combinazione di competenze specifiche e più generali. Il modello sviluppato da Fugate e Kinicki (2004; 2008) sarà il riferimento anche nei paragrafi successivi e la base di partenza dello studio. Secondo gli autori l’occupabilità “rappresenta una forma di adattabilità proattiva specifica del lavoro che è formata da tre dimensioni: identità di carriera, adat tabilità personale e capitale sociale e umano” (Fugate, Kinicki, & Ashfort, 2004, p. 14). Le tre dimensioni indicate hanno evidentemente delle relazioni reciproche (Figura 2). Così l’occupabilità diventa un costrutto psicosociale e il lavoratore – non più il datore di lavoro – ha la responsabilità di acquisire le competenze, le abilità e le altre caratteristiche necessarie per migliorare la propria situazione e adattarsi a eventuali cambiamenti. Con identità di carriera, in questo caso, si
Estratto dalla tesi: Occupabilità degli studenti universitari: uno studio su laureandi e neolaureati dell'università di Bologna