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Equilibrio politico e tolleranza: John Locke

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marianna Mancini Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1198 click dal 24/03/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Marianna Mancini

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12 all’imposizione dell’unità anglicana nel suo saggio The Great Question Concerning Things Indifferent (1659). Citando una delle contraddizioni più facilmente riscontrabili dal lettore, la tesi per la quale il magistrato è privo di un esplicito mandato ad usare la forza nelle questioni religiose viene dapprima contestata a Bagshaw, perché Locke ritiene sufficiente l’assenza di un divieto esplicito; in seguito, la stessa tesi viene poi ripresa per controbattere alle obiezioni di Proast proprio in merito all’uso strumentale della forza. 10 In seguito, il dibattito tra gli interpreti di Locke si è incentrato, oltre che sulla mancata linearità dei contenuti, anche su una divergenza di approcci storiografici da parte di Locke, della quale viene dato ampiamente conto da Viano, 11 e che ha portato alcuni studiosi ad accostare con disinvoltura il primo pensiero di Locke all’assolutismo hobbesiano. Al di là di queste considerazioni, tuttavia, procedendo con il metodo che la storia del pensiero politico ci insegna, è corretto a mio avviso approcciarsi alla filosofia di Locke sulla tolleranza affrontando il percorso storico e filosofico insieme a lui e attraverso i suoi occhi, ed evitando che eccessivi raffronti finiscano per corrompere l’integrità del pensiero originario dell’autore. L’incoerenza della quale si è discusso assume così una rilevanza secondaria se si sposta la questione dal piano contenutistico a quello metodologico. Capire come Locke tratta l’argomento della tolleranza ci rivela il nocciolo delle sue opere: vero centro di interesse e filo conduttore ideologico è il processo di trasformazioni politiche, socio-economiche e religiose che attraversa l’Inghilterra tra la restaurazione Stuart (dal 1660) e la gloriosa rivoluzione (1688). Il metodo d’indagine di Locke difatti, specialmente 10 Ivi, p. 18-19 11 C.A. Viano, L’individualismo introvabile e la teoria lockiana della tolleranza, in G.M. Chiodi, R. Gatti (a cura di), La filosofia politica di Locke, Milano, Franco Angeli 2005, pp. 17-19
Estratto dalla tesi: Equilibrio politico e tolleranza: John Locke