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La libertà di stampa tra repressione e tutela

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Antonio Pio Coppola Contatta »

Composta da 221 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 145 click dal 05/04/2017.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Antonio Pio Coppola

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nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non oltre le ventiquattro ore, fare denuncia all’autorità giudiziaria. Se questa non la convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.” La libertà di manifestazione del pensiero ha carattere di diritto assoluto, irrinunciabile, intrasmissibile, inalienabile. La Corte Costituzionale ne riconosce l’importanza quando pone la libertà di manifestazione del pensiero tra i “diritti inviolabili dell’uomo” di cui all’art.2 della Costituzione (Corte Cost., sent. n. 126\1985; Corte Cost., sent. n. 112\1993) , e sembra potersi affermare, senza timori, che una sua modifica nei principi sia preclusa dalla Corte stessa, essendo la manifestazione del pensiero un principio fondamentale che caratterizza la forma repubblicana e democratica del nostro Paese (Corte Cost., sent. n. 1146\1988). Non è oggi un diritto che può essere garantito solo dall’art.21 in quanto l’art.19 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948 stabilisce il diritto di ogni individuo alla libertà di opinione e di espressione, al diritto di non essere molestato per le proprie opinioni, al diritto di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. 15
Estratto dalla tesi: La libertà di stampa tra repressione e tutela