Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Autismo infantile e Terapia Multisistemica in acqua

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Jenny Tellan Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 797 click dal 05/04/2017.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Jenny Tellan

Mostra/Nascondi contenuto.
9 TEORIE SULL’AUTISMO Allo scopo di comprendere meglio la vera natura e le cause biologiche di questa sindrome, nel corso degli anni sono stati elaborati alcuni modelli esplicativi che si basano su ricerche empiriche e anni di ricerche. Le principali teorie che sono state formulate sono: - Deficit della teoria della mente - Teoria del deficit di coerenza centrale - Teoria delle funzioni esecutive - Neuroni mirror La teoria della mente, il cui principale sostenitore fu Simon Baron Cohen, si basa sull’assunto che nella mente umana esiste un modulo specializzato nelle rappresentazioni mentali, il quale è alla base della capacità intuire e comprendere gli stati mentali, i pensieri, le emozioni ed i bisogni propri o altrui. Questa capacità si sviluppa fin dai primi anni di vita del bambino , ma nei soggetti autistici essa sarebbe compromessa e pertanto essi sarebbero incapaci di formulare delle rappresentazioni mentali di sé stessi e degli altri che gli permettono di adattare il proprio comportamento in base alle situazioni. Questo deficit spiegherebbe alcuni dei principali sintomi dell’autismo, come ad esempio la mancanza di comunicazione intenzionale, l’assenza di attenzione condivisa e della capacità di imitare. Secondo Uta Frith nei bambini autistici il disturbo linguistico sarebbe il risultato del fallimento nella costruzione di un’ adeguata teoria della mente. Uta Frith alla fine degli anni ’80 presentò quella che è la Teoria della debole coerenza centrale, la quale ipotizza che nei bambini affetti da autismo sia presente una limitata capacità di capire il contesto nella sua globalità. Secondo questa teoria è presente una difficoltà nelle operazioni di integrazione delle informazioni. Ciò comporta il fatto che il bambino si focalizzi più sui dettagli di una situazione rispetto che al contesto nella sua interezza. In altre parole essi percepiscono con chiarezza i dettagli di quanto avviene, ma hanno molte difficoltà a dedurne il senso generale. Il comportamento rigido e inflessibile, gli interessi stereotipati e la loro difficoltà nel pianificare un’azione potrebbero essere la conseguenza di questo deficit. Per quanto riguarda la teoria delle funzioni esecutive, molti studi evidenziano la presenza di deficit in quest’area nei soggetti con sindrome autistica. (Harris,1993; Ozonoff, 1995; Pennington, 1994). Con il termine “funzioni esecutive” si intende identificare quel complesso
Estratto dalla tesi: Autismo infantile e Terapia Multisistemica in acqua