Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La spesa pubblica italiana tra equità ed efficienza

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Dario Gravante Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 381 click dal 14/04/2017.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Dario Gravante

Mostra/Nascondi contenuto.
altre aree rimane costante; ad esempio la spesa in servizi generali rimane all’11% della spesa complessiva e la spesa per la difesa scende addirittura dal 7.6% nel 1960 al 5.3% nel 1970. Questo decennio si caratterizza particolarmente per l’incremento delle prestazioni previdenziali; il numero delle pensioni infatti passa da circa 6.500.000 unità nel 1960 ad oltre 10.000.000 unità nel 1970, praticamente un aumento quasi del 50% in un solo decennio. In questi anni avviene anche il passaggio, per il lavoratori dipendenti, dal sistema pensionistico contributivo a quello retributivo e con la riforma del 1968-69 la pensione raggiunge l’80% della retribuzione. Questo provoca l’aumento della spesa per la previdenza dal 35% al 37% della spesa complessiva. In questo decennio si verifica anche un crescente aumento della spesa sanitaria, che passa dal 3.1% nel 1960 al 4.5% nel 1970 rispetto al PIL; questo aumento di spesa è legato all’aumento del personale medico e paramedico, delle strutture ospedaliere e delle visite specialistiche. Negli anni ’60 però questo aumento di spesa non costituisce un grosso problema per il bilancio pubblico, in quanto in questo decennio l’economia cresce a tassi sostenuti riuscendo così a far fronte alla crescita della spesa. I problemi iniziano a manifestarsi negli anni ’70, quando il tasso di crescita del reddito nazionale diminuisce e la spesa pubblica continua progressivamente a crescere. Questa differenza di trend determina il peso crescente della spesa pubblica sul PIL; contemporaneamente in ogni esercizio le spese sono sempre superiori alle entrate, alimentando così il debito pubblico. Nel corso degli anni ’80, sotto la guida di governi di coalizione democristiana e socialista, la spesa pubblica continua a crescere in rapporto al PIL, infatti si passa dal 41,5% nel 1980 al 49% circa nel 1990. La maggiore crescita si ha nei primi tre anni, in cui alla crescita della spesa non corrisponde un uguale o maggiore aumento del PIL; 10
Estratto dalla tesi: La spesa pubblica italiana tra equità ed efficienza