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Gestione ospedaliera della dieta aglutinata nel celiaco adulto

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Maria Elisa Pacini Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 381 click dal 21/04/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Maria Elisa Pacini

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4 Nel 1954 Paulley descrisse il quadro istologico della mucosa del digiuno di un paziente affetto da celiachia, conseguito per la prima volta durante un‟operazione chirurgica e non da cadavere. Egli riscontrò il tipico appiattimento che differenzia la mucosa dell‟intestino tenue di un soggetto celiaco che non poteva essere identificata durante un‟autopsia in quanto scompariva molto rapidamente dopo il decesso. Nel 1972, venne riconosciuta la connessione tra HLA (Human leukocyte antigen) e malattia celiaca, mentre per la presenza di anticorpi specifici quali anticorpi anti-endomisio (EMA) e successivamente Anticorpi anti-gliadina (AGA) si dovette attendere fino al 1983. Con i progressi della medicina, negli anni, la diagnosi si fece sempre più accurata, in quanto fu introdotta la possibilità di seguire la malattia dal punto di vista morfologico e biochimico grazie alla disponibilità di strumenti di facile utilizzo per la diagnosi: introduzione di markers sierologici ad alta predittività, tecniche endoscopiche, studi immunoistochimici e microscopi elettronici a scansione. [5] 1.3 Epidemiologia Per quanto riguarda i dati epidemiologici pertinenti alla celiachia, si è già detto che precedentemente agli anni „60-‟70, questa era considerata un disordine alimentare insolito, quasi ristretto all‟età pediatrica e complicato da precisare in cifre. In seguito, con l‟introduzione di test adottabili su ampie porzioni di popolazione, dotati di buona sensibilità e specificità, capaci di selezionare in modo non invasivo i soggetti con sospetto clinico, lo scenario epidemiologico si è decisamente modificato. [1] La Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia si conferma uno strumento importante, che fa il punto ufficiale della situazione in Italia sul numero delle diagnosi. Come evidenza la tabella sottostante il numero effettivo di celiaci diagnosticati nell‟anno 2014 è pari a 172.197, una cifra che ha subìto un considerevole incremento rispetto agli anni precedenti. Ma il dato più allarmante è il numero teorico di celiaci non diagnosticati che si presume si aggiri intorno ai 600.000. [6]
Estratto dalla tesi: Gestione ospedaliera della dieta aglutinata nel celiaco adulto