Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La somatoparafrenia nei disturbi della consapevolezza corporea

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Anna Biancardi Contatta »

Composta da 26 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 576 click dal 21/04/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Anna Biancardi

Mostra/Nascondi contenuto.
7 somatoparafrenia presentavano una lesione più estesa e maggiormente tendente alla zona orbito-frontale, a differenza dei pazienti con somatoagnosia, la cui lesione coinvolgeva maggiormente le aree mediali- frontali. Al contrario, nel 2008, Baier e Karnath avevano invece correlato la sensazione disturbata di appartenenza degli arti con una lesione nell’insula superiore destra. Tuttavia, si trattava di uno studio in cui la presenza di anosognosia per l’emiplegia (AHP) non era stata valutata formalmente (Feirnberg et al, 2010) o comunque il gruppo di controllo non era stato accoppiato per la presenza di tale variabile cruciale. Su questa dissociazione tra la somatoparafrenia (SP) e l’anosognosia per l’emiplegia è stato condotto uno studio più dettagliato nel 2013. Invernizzi e colleghi hanno descritto le manifestazioni cliniche e le lesioni di cinque pazienti con somatoparafrenia che mostravano una rarissima dissociazione con, appunto, l’anosognosia per l’emiplegia. Lo studio è stato condotto sulla base dell’ipotesi di Berti e colleghi (2005) che la distribuzione delle lesioni di pazienti con una SP “pura” risparmia la maggior parte delle zone che invece sono lesionate in pazienti con AHP. Dallo studio di Invernizzi e colleghi risultò, infatti, che quattro dei cinque pazienti esaminati non mostravano lesioni sovrapponibili a lesioni associate ad AHP. Il senso di appartenenza del proprio corpo è un’esperienza complessa che coinvolge diverse componenti. Infatti, la sensazione di sentire il corpo come “proprio” deriva dalla possibilità di esperienze sensoriali, mentre la sensazione di “essere in sé” deriva dalla consapevolezza di un sistema motorio, che fornisce esattamente quella sensazione di “essere”. In circostanze normali queste due componenti sono strettamente legate, inseparabili. Ma i diversi studi su pazienti in cui una delle due componenti, o entrambe, erano danneggiate, ha condotto ad un’interpretazione della SP e della AHP come due manifestazioni differenti di un comune deficit di schema rappresentativo del corpo (Invernizzi et al., 2013). Queste due componenti
Estratto dalla tesi: La somatoparafrenia nei disturbi della consapevolezza corporea