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Strumenti della navigazione stimata nella storia delle Scienze Nautiche

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Nautiche

Autore: Simone Fermo Contatta »

Composta da 45 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 111 click dal 28/04/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Simone Fermo

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11 i) In un istante successivo si vedrà la stella alzarsi rispetto all‟orizzonte se situata nell‟emisfero orientale, deprimersi se nell‟emisfero occidentale, allontanandosi dalla verticale di osservazione precedentemente individuata. 4 Quando la luminosità della stella è debole, a causa dell‟avanzante luce crepuscolare del mattino, vi è l‟inconveniente di perdere la stella mentre la si porta sull‟orizzonte. E‟ opportuno allora avvicinare il cannocchiale all‟intelaiatura agendo sulla vite di blocco del collare porta-cannocchiale; vengono in tal modo raccolti un maggior numero di raggi luminosi provenienti dalla superficie speculare dello specchio piccolo. Considerando che la doppia riflessione indebolisce ulteriormente la già debole luce della stella è utile anche far fare all‟orizzonte, e non alla stella, la doppia riflessione: in pratica s‟impugna con la mano sinistra il sestante capovolto; nella fase iniziale si osserva l‟orizzonte, poi si effettuano le due rotazioni, dell‟alidada e dello strumento, fino ad arrivare alla collimazione dell‟immagine riflessa dell‟orizzonte con l‟immagine diretta della stella, seguendo la tecnica dell‟oscillazione del sestante intorno all‟asse ottico del cannocchiale. Qualora l‟astro da osservare fosse molto alto sull‟orizzonte (oltre 75° di altezza) e nel caso in cui il verticale dell‟astro cadesse in un punto dell‟orizzonte poco chiaro, si potrebbe ricorrere alla riflessione dell‟astro sul punto dell‟orizzonte diametralmente opposto, misurando così un angolo maggiore di 90°. Il sestante è usato in navigazione costiera per le misure di angoli verticali tra la sommità di un faro o di una montagna ed il limite di costa sulla corrispondente verticale. Può essere impiegato anche nelle misure orizzontali delle differenze d‟azimut di punti notevoli di costa quando è richiesto un punto nave di elevata precisione, privo di errore sistematico. La tecnica d‟osservazione è analoga a quella descritta per le osservazioni astrali, con due differenze: il sestante va tenuto nel piano orizzontale; si osserva l‟oggetto di destra e si muove l‟alidada fino a quando non compare, nel campo visivo, 4 A.NICOLI, Navigazione Astronomica, Udine, ED. Del Bianco, 1994.
Estratto dalla tesi: Strumenti della navigazione stimata nella storia delle Scienze Nautiche