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La pubblicità del vino italiano in Cina

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giusy Di Ienno Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 260 click dal 04/05/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Giusy Di Ienno

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12 delle navi a vapore rese gli spostamenti sempre più veloci; quella del telefono e del telegrafo rese possibile la comunicazione a distanza. Vennero inoltre introdotte novità che contribuirono a cambiare radicalmente le abitudini quotidiane della popolazione: venne introdotta la lampadina, l’energia elettrica venne diffusa anche nelle case borghesi, il riscaldamento divenne centralizzato, si svilupparono nuove tecniche di lavorazione che resero possibile la commercializzazione di prodotti a lunga conservazione come i cibi in scatola. In tale contesto la pubblicità inizia ad assumere un ruolo fondamentale, la nascita di numerose industrie provocò la comparsa nel mercato non solo di prodotti fino ad allora sconosciuti, ma di beni appartenenti alla stessa categoria immessi nel mercato da produttori differenti. Per questa ragione la pubblicità deve indirizzare il consumatore, catturarne l’attenzione e portarlo a prediligere un prodotto specifico. In questo periodo la pubblicità inizia a essere identificata, dapprima in Francia, in seguito in tutta Europa, col termine réclame. 20 Secondo molti studiosi in questo momento si manifesta la fase di maggiore libertà espressiva: la pubblicità è svincolata dalle ricerche di mercato e della concorrenza ed è affidata completamente all’estro e alla creatività degli artisti, dei tipografi e dei disegnatori. 21 L’incremento della pubblicità in questo periodo fu possibile da un lato grazie all’abolizione nel 1853 della tassa sulla pubblicità, dall’altro allo sviluppo dei mezzi di comunicazione: oltre che nei giornali la pubblicità poteva ora fruire anche attraverso i manifesti, le esposizioni, le vetrine. Per quanto riguarda il linguaggio della pubblicità dell’epoca, assistiamo a un cambiamento radicale rispetto alle pubblicità del 1700. Le frasi lunghe ed esplicative vengono rimpiazzate per far fronte all’esigenza di comunicare in modo rapido e con fermezza, si utilizzano ora parole disposte in blocco, si ricorre alla tecnica della ripetizione, attraverso la quale si intende entrare nella memoria dei consumatori, i quali, chiamati a scegliere tra prodotti di marche differenti, prediligeranno il nome che hanno impresso nella mente. 22 Altro escamotage linguistico che viene introdotto in questo periodo ed ha lo stesso scopo della 20 Trotta, La pubblicità, op. cit. p. 42. 21 Trttta, Ibid., p. 43. 22 Gillian, Advertising, op. cit., p. 29.
Estratto dalla tesi: La pubblicità del vino italiano in Cina