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Fibromialgia e Psicosomatica: proposte di protocollo per ridurre la sintomatologia dolorosa

Tesi di Master

Autore: Alessandra Orrù Contatta »

Composta da 30 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 610 click dal 11/05/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alessandra Orrù

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9 Infatti un altro sintomo riferito spesso è un sonno non riposante, caratterizzato da frequenti risvegli, ma senza diminuzione complessiva delle ore di sonno. Esiste poi tutto un corteo di sintomi aspecifici, non reumatici che indicano uno stato generalizzato di soglia ridotta per gli stimoli avversi. Infatti le pazienti lamentano colon irritabile, dismenorrea, disuria (fino al quadro clinico di cistite interstiziale), vulvodinia (che può essere altamente invalidante e creare importanti problematiche di coppia), parestesie riferite alle estremità, oltre a stati d’animo d’ansia e/o depressione. 8 L’identificazione dei TPs e il FIQ sono i test di screening più efficaci, insieme alla localizzazione e intensità del dolore e alla valutazione dell’affaticabilità. Con il termine screening ci si riferisce alla prevenzione, perché viene utilizzato per identificare una malattia in fase preclinica. Questi test comprendono l’anamnesi (storia del paziente), i test di laboratorio (ad esempio la valutazione dell’assetto lipidico) e altri esami strumentali. La prevenzione attuata è: ‒ Primaria: ha l’obiettivo di ridurre l’incidenza della FM nella popolazione non affetta da malattia, ma suscettibile ad ammalarsi. Previene e cura i traumi, la dieta, l’esercizio, l’ansia e/o la depressione. 9 ‒ Secondaria: tratta i soggetti asintomatici che presentano già fattori di rischio o malati in fase preclinica non ancora manifesta ‒ Terziaria: Si occupa del controllo dei sintomi tramite un trattamento farmacologico e/ o non farmacologico. Le evidenze attuali suggeriscono l’utilità di un programma terapeutico multimodale in cui, all’utilizzo di farmaci sintomatici, sia associata l’educazione del paziente, l’approccio cognitivo-comportamentale e l’esercizio fisico per recuperare le funzioni deficitarie e per mantenere nel tempo i risultati raggiunti. La prevenzione è importante nella FM perché la prevenzione primaria e secondaria potrebbero ridurre la prevalenza di questa sindrome; mentre la prevenzione terziaria è indispensabile per limitare le conseguenze del dolore muscolo-scheletrico diffuso e dei sintomi ad esso associati. 8 R. Saggini et al., op. cit., p. 221 9 P. Sarzi et al., op. cit., p. 172
Estratto dalla tesi: Fibromialgia e Psicosomatica: proposte di protocollo per ridurre la sintomatologia dolorosa