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Le Monde diplomatique e il dibattito su informazione e disinformazione

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Della Rocca Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 645 click dal 16/05/2017.

 

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Estratto della Tesi di Silvia Della Rocca

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13 La semplice osservazione della prima edizione evidenzia in tutta chiarezza quello che sarà il filo conduttore sotto il controllo di François Honti, dal 1954 al 1973, unico giornalista di una redazione “monocratica” o “gerarchica” come la definisce Nicolas Harvey 14 , perché gli altri articoli erano scritti dagli stessi giornalisti del servizio estero di Le Monde o da diplomatici e uomini politici. Gli articoli differivano solo per la lunghezza e per il contenuto essendo uno un quotidiano e l’altro un mensile di approfondimento. L’articolo di apertura - Diplomatie ancienne diplomatie nouvelle 15 - firmato da Harold Nicolson, diplomatico e scrittore inglese, occupava quasi interamente la prima pagina mentre uno spazio certamente minore era riservato alla Conferenza di Ginevra. Troviamo il primo articolo di Honti in terza pagina; tratta dei problemi commerciali tra l’Europa dell’Est, ancora legata all’agricoltura e all’allevamento e l’Europa dell’Ovest. Ignacio Ramonet, in un articolo pubblicato nel 2003 16 , ha ripercorso la storia di Le Monde e del Diplò e messo in evidenza i legami editoriali tra le due testate, dalle origini ai giorni nostri: “In origine, nel 1954, il nostro mensile era diretto principalmente dall’universo delle ambasciate. Pilotato da François Honti, era redatto, nella sostanza, dai giornalisti del servizio estero di le Monde di cui seguiva la linea editoriale. I cambiamenti sono iniziati nel 1973 con la nomina di Claude Julien” 17 . Il mondo si trovava nel pieno della Guerra Fredda e la Francia era impegnata a risolvere i problemi legati al processo di decolonizzazione in Africa. Le vicende dei domini coloniali francesi furono drammatiche e sanguinose, in particolare in Algeria a causa di una cospicua popolazione di coloni francesi residenti che si opponevano alla concessione dell’indipendenza. “Il tentativo di stroncare con la forza il movimento indipendentista algerino scatenò, a partire dal 1954, una lunga e violenta guerra che ebbe profonde ripercussioni all’interno della stessa Francia” 18 . Già fragile di per sé, la Quarta Repubblica non resse alle tensioni provocate dalla smobilitazione dell’Impero coloniale francese, la cui conservazione si rivelava sempre più insostenibile. Nel 1958 la crisi era giunta a un punto di stallo e De Gaulle tornò di 14 Nicolas Harvey, Le Monde Diplomatique: un concept éditorial hybride, cit., p. 49. 15 Harold Nicolson, Diplomatie ancienne diplomatie nouvelle, Le Monde diplomatique, maggio, 1954. 16 Ignacio Ramonet, Le Monde et le Diplò in Le Monde diplomatique, aprile, 2003. 17 Ibidem. 18 Rosario Villari, Mille anni di storia, dalla città medievale all’unità dell’Europa, Roma, Ed. Laterza, 2000, p. 770.
Estratto dalla tesi: Le Monde diplomatique e il dibattito su informazione e disinformazione