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Lo Spiritual, il Gospel e il Blues come nuclei tematici fondamentali per lo sviluppo del Jazz

Laurea liv.I

Facoltà: Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo

Autore: Antonella Scalici Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 847 click dal 23/05/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Antonella Scalici

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8 dell’oralità e della spontaneità non canonizzata della matrice comune di tali forme espressive. I canti afferenti al Gospel rappresentano un’evoluzione dello spiritual ma ci sono nuove aperture contenutistiche in quanto si passa anche ad argomenti meno malinconici e, soprattutto, a scansioni ritmiche più dinamiche e accese, rese più marcate dal frequente accompagnamento strumentale. Venuto alla luce nei luoghi di fede dei quartieri periferici neri, il Gospel non presenta una configurazione solo musicale in quanto, per taluni aspetti, è una reale forma di preghiera ed adorazione che coinvolge tanto i cantanti quanto il pubblico. Se è vero che la distinzione tra Spiritual e Gospel mantiene ancora valore e significato dal punto di vista musicologico e storico, è però altrettanto vero che oggi, con tipico pragmatismo statunitense, nell’uso corrente ed in campo discografico si tende ad assumer il solo termine Gospel come definizione complessiva dell’intero corpus del canto religioso neroamericano. Tra i vari protagonisti della musica Gospel, il posto d'onore va di certo a Mahalia Jackson. Nasce a New Orleans, estremo sud, il 26 ottobre 1911 e morirà a Chicago nel 1972. E' unanimemente considerata la più grande in- terprete del canto religioso americano. Figura di grande rigore morale e di intensa spiritualità, Mahalia Jackson, caso raro ma non unico, non si considerava una cantante né, tantomeno, un'artista. Ciò che lei cantava, a suo giudizio, non poteva essere considerato alla stessa stregua di una professione artistica ma unicamente come eleva- zione e preghiera devozionale. Fu molto impegnata anche sul fronte dell’impegno civile e, in tal veste, partecipò a varie manifestazioni per la pace e per il riscatto e la parità dei diritti del popolo nero, come il boicot- taggio in Alabama e la marcia su Washington (23 agosto 1963) dove cantò insieme a Martin Luther King, suo grande amico, “We shall overcome”, celebre inno pacifista che Pete Seeger aveva composto ispirandosi a due antichi spiritual. Alla marcia su Washington parteciparono 250.000 persone,
Estratto dalla tesi: Lo Spiritual, il Gospel e il Blues come nuclei tematici fondamentali per lo sviluppo del Jazz